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Bari, sgominata banda dei furti d’auto condotti durante il primo lockdown

© Sputnik . Natalya Seliverstova / Vai alla galleria fotograficaTraffico in una via di Roma
Traffico in una via di Roma - Sputnik Italia, 1920, 05.05.2021
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Una banda ben organizzata a Bari aveva spaventato i proprietari di auto durante il primo lockdown, complice il blocco alla mobilità delle persone. Hanno rubato numerose auto, ma sono stati arrestati.
Tra febbraio e luglio del 2020 la città di Bari è caduta vittima di una banda di rapinatori d’auto che avevano destato particolare allarme nella popolazione.
Grazie alle indagini dei carabinieri e su ordine della Procura della Repubblica di Bari, sono stati arrestate quest’oggi 5 persone indagate per il reato di furto aggravato e di ricettazione in concorso.
I 5 sono originari di Bitonto e avevano organizzato una strategia di furto d’auto, con una rete connivente ben oliata, che ha permesso agli arrestati di guadagnare circa 200 mila euro.
La banda dei furti d’auto si recava sul posto per scegliere con accuratezza l’auto da rubare. Effettuato il sopralluogo criminale, in un secondo momento procedevano al furto del mezzo utilizzando anche strumentazione tecnologicamente avanzata come centraline clonate e chiavi contraffatte.
La fuga veniva garantita da staffette di appoggio che avvertivano in caso di presenza di auto delle forze dell’ordine.
Le auto in un primo momento venivano occultate in un uliveto nelle campagne di Bitonto, dove si procedeva allo smontaggio di sistemi di allarme e di monitoraggio a distanza (localizzatori).
Quindi la vettura rubata veniva trasferita presso un centro demolizioni nel Foggiano. Qui l’auto veniva smontata in vari pezzi poi immessi nel mercato nero delle parti di ricambio.
I ladri ottenevano dal ricettatore 1.500 euro per ogni auto consegnata, mentre questi ricavava almeno 1.800 euro quando la rimetteva in vendita.

Attentato ai danni di un carabiniere

Gli arrestati stavano anche progettando un attentato incendiario ai danni dell’auto di un sottufficiale dei carabinieri, che aveva recuperato parte di un carico di generi alimentari, proveniente dal “Fondo aiuti Europei agli indigenti” e destinato ad un’associazione umanitaria di Bari, trafugato da uno degli indagati durante uno dei loro raid notturni.
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