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Forcella, il quartiere di Napoli che rinasce tra app, tour, tradizione e voglia di legalità

© Foto : AforcellaMurales di San Gennaro a Piazza Crocelle ai Mannesi a Forcella, Napoli
Murales di San Gennaro a Piazza Crocelle ai Mannesi a Forcella, Napoli - Sputnik Italia, 1920, 04.05.2021
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Tante le iniziative lanciate dalle associazioni sul territorio. Aforcella, gruppo di imprenditori dell’area, ne racconta la vera essenza e i progetti per il futuro.
Parte fondamentale del centro storico di Napoli, inserito nel Patrimonio dell’umanità dell’Unesco dal 2019, ricco di tradizioni, bellezze architettoniche, incastonato tra Spaccanapoli e Corso Umberto I, cuore pulsante pieno di voglia di rinascita.
Forcella è tutto questo e molto di più.
Un quartiere che vuole superare le problematiche che lo hanno definito, a torto, per anni e che partendo dai suoi abitanti vuole ridisegnare il suo futuro.
Un futuro su cui puntano prima di tutto quelle attività e quegli imprenditori che non hanno mai abbandonato le strade della zona, piazza Calenda, il Teatro Trianon, la chiesa di San Giorgio Maggiore e quella dell’Annunziata.
“Non siamo mai andati via e abbiamo continuato a lavorare per il quartiere, aprendo nuovi locali, creando opportunità di crescita, di lavoro e di legalità”, ha detto a Sputnik Italia Antonio Raio, legale rappresentante di Aforcella, un’Associazione senza fini di lucro costituita nel 2019 che raggruppa gli esercenti di attività commerciali di ogni genere e tipo, i pubblici esercizi, gli artigiani e tutti coloro che esercitano un’attività ricettivo-turistica sul territorio del quartiere napoletano.
© Foto : AforcellaAntonio Raio, legale rappresentante Aforcella
Antonio Raio, legale rappresentante Aforcella - Sputnik Italia, 1920, 18.05.2021
Antonio Raio, legale rappresentante Aforcella
Un desiderio di rimanere ancorati al territorio, alle strade, alle piazze e di renderle ogni giorno più vive e più ricche lanciando iniziative e progetti per i più giovani e per le famiglie. Come durante il lockdown, quando Aforcella e L’Altra Napoli hanno lanciato il progetto “Invisibili”, ha spiegato Raio.
“È stata una delle iniziative più impattanti. Siamo scesi in campo per i più deboli, aiutando 500 famiglie e nello stesso tempo sostenendo le piccole botteghe locali”. Un progetto che ha consentito di legare “in un circolo virtuoso” i piccoli negozi di quartiere che erano allo stremo o erano stati costretti a chiudere nel lockdown con le famiglie più bisognose, ha sottolineato Raio, che è anche proprietario della prima gelateria di Napoli, “Gelateria Polo Nord”.
“È stato un grande successo, abbiamo raccolto 150mila euro, abbiamo fatto in modo che le attività commerciali con un regolare contratto avessero i mezzi tecnologici e il paniere digitale per poter operare con i clienti e li abbiamo collegati con le famiglie” per la fornitura della spesa settimana, ha aggiunto.
“Il quartiere ha avuto un duplice beneficio – ha spiegato dal canto suo l’avvocato Angela Sepe, dello studio legale Astolfo Di Amato – sia per i commercianti, sia per le famiglie, nell’ottica di una legalità sempre più diffusa, con un filo doppio tra il piccolo imprenditore che era in difficoltà e le persone”.

Ripartire con un’app

Tra gli altri progetti che l’associazione Aforcella, insieme alla Fondazione Teatro Trianon, sta perseguendo anche il lancio di un’app a supporto dei turisti che visitano il quartiere e il lancio della wi-fi free zone.
“Alcuni progetti hanno subito il contraccolpo della pandemia e sono rimasti bloccati, ma adesso stanno riprendendo la loro strada. Tra questi c’è l’obiettivo di adottare piazza Calenda, attrezzarla con tavolini, sfruttando anche la buvette del teatro Trianon, creare una rete di commercianti e ristoratori e sfruttare la potenza delle app e di internet", ha illustrato Raio.
"Il turista si siede al suo tavolo, inquadra con il cellulare un QR code e decide cosa ordinare: dalla storica pizza ‘Da Michele’, a una coppa di gelato della ‘Gelateria Polo Nord’, o ancora altri servizi. Una cooperativa di giovani si occuperà delle consegne al tavolo facendo la spola tra le attività del quartiere”.
Un progetto che Aforcella punta a far partire già dall’estate e che potrebbe essere esportato anche in altre città d’Italia.
© Foto : AforcellaForcella, quartiere di Napoli
Forcella, quartiere di Napoli - Sputnik Italia, 1920, 18.05.2021
Forcella, quartiere di Napoli

Tour e Tombola

Un’altra delle iniziative per promuovere la nuova immagine del quartiere e per rilanciare le attività locali è quella dei tour enogastronomici e tra le bellezze del quartiere.
Passando da Piazza Crocelle ai Mannesi e ammirando il murales di Jorit Ciro Cerullo su San Gennaro, mangiando un pezzo di pizza tradizionale o fritta, assaporando la storia antica, tra le mura greche e le antiche porte di ingresso della città, porta Furcelensis più conosciuta come “Cippo a Forcella”, ascoltando i racconti sulla ruota degli Esposti e intervallando la visita con l’estrazione dei numeri della Tombola, con la smorfia napoletana.
“Stiamo lavorando con azioni concrete per lo sviluppo del marchio associativo e stiamo collaborando con l’associazione giovanile Manallart per sviluppare un tour alla scoperta dei tesori nascosti del quartiere, uno squisito percorso gastronomico e la visita delle botteghe artigianali locali", ha aggiunto Raio.
Nelle esperienze già realizzate è stato possibile visitare due magnifici siti in fase di riapertura: l’area archeologica di Carminiello ai Mannesi ed il Chiostro di Sant’Agostino alla Zecca. È stato realizzato anche un programma di visite straordinarie presso luoghi ‘normalmente’ non aperti al pubblico tra cui la Chiesa della Compagnia della Disciplina della Santa Croce e la Torre della Sirena all’interno del Teatro Trianon Viviani”.
© Foto : AforcellaAngela Sepe, avvocato dello studio legale Astolfo Di Amato
Angela Sepe, avvocato dello studio legale Astolfo Di Amato - Sputnik Italia, 1920, 18.05.2021
Angela Sepe, avvocato dello studio legale Astolfo Di Amato
E i primi riscontri sono stati positivi. “Il quartiere ha avuto e ha delle problematiche ma ha anche un potenziale grandissimo”, ha aggiunto Sepe parlando delle associazioni che insistono costantemente sul territorio e dei progetti già realizzati e ancora in nuce. Come “la Piccola orchestra di Forcella, un’occasione per insegnare l’arte e il bello. Si tratta di persone meno fortunate per estrazione sociale, ma questa può essere la loro occasione”.

L’associazione Aforcella

L’associazione senza fini di lucro è stata costituita nel 2019 e raggruppa esercenti di attività commerciali di ogni genere: artigiani, pubblici esercizi, attività ricettive e turistiche sul territorio.
Ne fanno parte antiche attività come la pizzeria “Da Michele”, la pizzeria “Trianon”, la prima geletaria napoletana “Gelateria Polo Nord”, i negozi di abbigliamento dei fratelli Martone e tante realtà nuove che hanno deciso di investire nel quartiere e si stanno spendendo per la conferma della rinascita del quartiere.
Tra le altre iniziative messe in campo anche la pulizia e sistemazione delle fontane della Scapigliate e del Capone. E la Casa di vetro: un centro educativo inaugurato a fine 2019, un’area moderna su 700 metri quadrati dedicata ai bambini e che comprende una biblioteca, attività ludiche, ricreative e didattiche. Nell’iniziativa sono impegnati anche molti ragazzi di Forcella che si occupano delle attività pomeridiane.
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