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Blutec, Musumeci chiederà al Mise la reindustrializzazione del sito di Termini Imerese

© Foto fornita dalla FiomSindaci al presidio dei lavoratori Blutec di Termini Imerese davanti al palazzo della Regione a Palermo
Sindaci al presidio dei lavoratori Blutec di Termini Imerese davanti al palazzo della Regione a Palermo - Sputnik Italia, 1920, 04.05.2021
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I lavoratori dell'ex Fiat di Termini Imerese hanno protestato davanti al palazzo della Regione a Palermo chiedendo un confronto con il presidente per una soluzione politica alla vertenza che dura da quasi 10 anni.
Il presidente della regione Sicilia, Nello Musumeci parteciperà al prossimo tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico sulla vertenza Blutec in programma l'11 o il 12 maggio. La decisione arriva dopo un incontro con i sindacati avvenuto questo martedì a Palermo, secondo quanto riferisce il segretario regionale Fiom, Roberto Mastrosimone tramite nota inviata a Sputnik Italia. 
Con i lavoratori dell'ex stabilimento Fiat di Termini Imerese, in presidio oggi nel capoluogo siciliano davanti a Palazzo d'Orleans, il governatore ha assunto l'impegno a presentare al ministro Giorgetti una linea condivisa con i sindacati Fim Fiom e Uilm che prevede: 
  • proroga dell'amministrazione straordinaria di Blutec;
  • approvazione del piano dei commissari con il via libera al concordato;
  • costituzione di una newco pubblica a sostegno di un percorso che preveda una soluzione per l'accompagnamento alla pensione dei lavoratori più anziani;
  • definizione di un nuovo bando per la reindustrializzazione dell'area di Termini Imerese.
Il sito industriale sarà rilanciato con 90 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione siciliana nell'accordo di programma e confermati dal governo regionale.
"Condividiamo l'impostazione del governatore Musumeci, che ci ha assicurato la sua presenza alla prossima riunione al Mise - dice il segretario della Fiom siciliana, Roberto Mastrosimone - Questa è la strada da perseguire, non ci sono altre soluzioni al momento. Il presidente ci ha garantito che oggi stesso avrebbe chiamato il ministro Giorgetti per comunicargli la posizione della Regione nella vertenza Blutec. 

La vertenza Blutec

I lavoratori della Blutec sono in cassa integrazione da quanto nel 2011 lo stabilimento Fiat di Termini Imerese venne chiuso per volontà dell'ex ad Sergio Marchionne. Da allora la politica non è mai riuscita a trovare una soluzione concreta per rilanciare lo stabilimento con un piano industriale in grado di evitare la desertificazione di un distretto  produttivo sia per la Sicilia che per l'Italia. 
Dall'1 gennaio 2015 l'impianto passò alla newCo Blutec società del gruppo Metec con un piano per la produzione di componenti e auto elettriche sostenuto da Invitalia. Ma il passaggio finì in un nulla di fatto, senza un rilancio del piano industriale senza l'assunzione dei circa 700 dipendenti di allora. L'"avventura" Blutec si concluse nel 2019 con gli arresti dei vertici della società per malversazione dei fondi pubblici erogati: finirono sotto sequestro l'impianto e i 16 milioni di euro stanziati da Invitalia. 
Da allora lo stabilimento è in amministrazione provvisoria. Prima della chiusura  la Fiat produceva a Termini Imerese le utilitarie: 500, Panda, Punto e nell'ultimo periodo di attività il nuovo modello di Lancia Ypsolon.  
 
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