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Concerto Primo Maggio, Salvini: “Fedez e Rai 3, polemica tutta interna alla sinistra”

Fedez - Sputnik Italia, 1920, 02.05.2021
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Il leader leghista torna a commentare l’intervento del rapper al concerto del Primo maggio e la polemica scatenata dall’intervento dei vertici Rai sul testo di Fedez a sostegno del ddl Zan contro l'omotransfobia.
Dopo il botta e risposta avuto ieri via social con l’artista, sia prima che dopo la sua esibizione sul palco, il leader leghista oggi commenta la polemica scatenata dalla denuncia di censura rivolta da Fedez alla Rai.
“Fedez e Rai 3, polemica tutta interna alla sinistra. Artista di sinistra, ‘censori' di sinistra. Viva la musica e la libertà. Aspettiamo che qualcuno paghi e si dimetta”, ha scritto su Twitter.
​Salvini afferma quindi che “l’interlocutrice Rai registrata da Fedez era portavoce di Veltroni, sindaco Pd di Roma”, facendo riferimento alla telefonata intercorsa tra i vertici Rai e l’artista e pubblicata oggi dal rapper dopo la smentita arrivata da Viale Mazzini su qualsiasi forma di censura preventiva.

Botta e risposta Salvini-Fedez

Poche ore prima che Fedez salisse sul palco, il leader leghista aveva lanciato un monito sui “comizi ‘de sinistra’” ritenuti "fuori luogo" dal momento che "il concertone costa circa 500.000 euro agli italiani, a tutti gli italiani". Fedez aveva replicato, precisando di andare "gratis" al concerto, e rivendicando il diritto degli artisti a non dover sottoporre i propri testi ad "approvazione preventiva di voi politici". Aggiungendo: "Il suo partito ci è costato 49 milioni di euro".
Subito dopo l'esibizione di Fedez, e il suo attacco alla Lega per l'ostruzionismo al ddl Zan, Salvini aveva subito commentato sui social, sottolineando che c'è già la legge che punisce aggressioni e discriminazioni contro i gay e invitando il rapper a bere un caffè.

Botta e risposta di Fedez con la Rai

Dal palco Fedez ha denunciato le richieste della Rai di modificare il testo, dichiarando di aver dovuto sottoporre ad approvazione il proprio testo, ritenuto "inopportuno" della vicedirettrice di Rai3.
La Rai ha subito negato ogni forma di censura verso Fedez, che però ha contestato la nota diffusa da Viale Mazzini pubblicando sui social la registrazione avuta ieri con i vertici Rai.
Un post a cui ha fatto seguito una nuova nota di Rai3 in cui si afferma che "l’intervento relativo alla vicedirettrice di Rai3 Ilaria Capitani non corrisponde integralmente a quanto riportato, essendo stati operati dei tagli".

Letta e Di Maio al fianco di Fedez

Il segretario del Pd, Enrico Letta, ha chiesto chiarimenti e scuse da parte della Rai, ringraziando Fedez per il suo sostegno al ddl Zan, mentre il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha rimarcato che "un Paese democratico non può accettare alcuna forma di censura”.
 
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