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Materie prime con prezzi da record: il palladio sale a 3mila dollari, rame oltre 10mila

© Sputnik . Pavel Lisitsyn / Vai alla galleria fotograficaUn lingotto di palladio
Un lingotto di palladio - Sputnik Italia, 1920, 01.05.2021
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Nel giro di pochi mesi le materie prime subiscono aumenti di prezzo da record. Dai metalli come palladio e rame, fino alle materie base dei prodotti agricoli come grano e mais.
Ogni giorno un record diverso: negli ultimi mesi i prezzi di materie prime e prodotti agricoli hanno raggiunto cifre record con aumenti che preoccupano tutta la filiera dei vari settori. Oggi il palladio è salito per la prima volta sopra i 3mila dollari l’oncia (31 grammi) e si attesta ora ad un prezzo medio di 2,939.35 dollari statunitensi (2.444,98 euro).
Il palladio, metallo proveniente principalmente da Sud Africa e Canada, è usato nelle marmitte catalitiche per ridurre le emissioni dei veicoli a benzina e da marzo il suo valore è cresciuto del 30%. Allo stesso tempo il rame, il cui valore è determinato in parte dall'economia cinese, ha sfiorato ieri i 10mila dollari a tonnellata raddoppiando nell'ultimo mese le sue quotazioni.
Come i precedenti, sono saliti anche i prezzi di alluminio e acciaio.

Aumento dei prezzi per la ripresa industriale

L'aumento dei prezzi è in parte causato dall'incremento della domanda per la ripresa delle produzioni industriali a livello mondiale, e in parte al fatto che i prezzi sono espressi in dollari statunitensi, valuta che ha perso il 2% nell'ultimo mese rispetto alle altre monete. Tra i fattori è da fare presente anche la speculazione.

Non solo metalli: preoccupazione per aumento prezzi dei prodotti agricoli

La stessa traiettoria dei metalli la stanno percorrendo gli alimenti base dei prodotti agricoli quali grano, soia e mais. Da inizio aprile il prezzo del grano è cresciuto di oltre il 20%, così come la soia, lo zucchero e altri prodotti.
Secondo Bloomberg, l'indice delle quotazioni dei prodotti agricoli è salito del 76% nell'ultimo anno, rappresentando l'aumento più forte degli ultimi 10 anni. A differenza dei materiali industriali, il rischio delle conseguenze e delle ricadute sociali di questa dinamica delle quotazioni possono essere molto rapide, soprattutto nei paesi più poveri.
A inizio aprile in Italia un'indagine del Centro Studi CNA sull'impatto del Superbonus 110% ha rilevato che il 79% delle imprese intervistate segnalavano aumenti preoccupanti nei prezzi delle materie prime.
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