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Fedez al concertone del 1° maggio, Salvini: "I comizi 'de sinistra' sarebbero fuori luogo"

Fedez - Sputnik Italia, 1920, 01.05.2021
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Botta e risposta sui social, con il leader leghista che ammonisce sui “i comizi ‘de sinistra’ prima che il rapper salga sul palco, dove stasera è atteso un suo intervento a sostegno del ddl Zan, e Fedez che replica di volersi esprimere da “uomo libero”, raccontando di aver dovuto sottoporre il proprio discorso ad “approvazione".
Poche ore prima che Fedez salga sul palco del tradizionale concerto per il 1 maggio, a Roma, il leader leghista lancia un monito sui “comizi ‘de sinistra’”.
“Sono curioso di vedere se stasera al concertone del 1 maggio, organizzato da Cgil, Cisl e Uil, che costa peraltro circa 500.000 euro ai cittadini italiani tramite la Rai, ci sarà qualche artista ‘de sinistra’ che farà il solito comizio ‘de sinistra’, mancando di rispetto a chi paga il canone e alle lavoratrici e ai lavoratori che non hanno colore politico”, ha dichiarato Salvini nel video postato sui propri account social.
Poco dopo arriva, sempre sui social, la risposta di Fedez: “Io vado al concertone a gratis e pago i miei musicisti che non lavorano da un anno e sul palco vorrei esprimermi da uomo libero senza che gli artisti debbano inviare i loro discorsi per approvazione preventiva da voi politici. Il suo partito ci è costato 49 milioni di euro”.
​Su Instagram il rapper ha infatti raccontato che per "la prima volta" ha dovuto "inviare il testo di un mio intervento perché venga sottoposto ad approvazione politica, approvazione purtroppo che non c'è stata in prima battuta o meglio, dai vertici di Rai3 mi hanno chiesto di omettere dei partiti e dei nomi e di edulcorare il contenuto".
"Ho dovuto lottare un pochino, ma alla fine mi hanno dato il permesso di esprimermi liberamente. Come ci insegna il Primo Maggio, nel nostro piccolo dobbiamo lottare per le cose importanti. Ovviamente da persona libera mi assumo tutte le responsabilità e le conseguenze di ciò che dico e faccio".
© FotoFedez risponde su Instagram alla polemica sul Concertone
Fedez risponde su Instagram alla polemica sul Concertone - Sputnik Italia, 1920, 18.05.2021
Fedez risponde su Instagram alla polemica sul Concertone

La nota della Lega

Il botta è risposta è stato scatenato da una nota, in cui i senatori e i deputati della Lega in Vigilanza Rai hanno ammonito che "se Fedez userà a fini personali il concerto del 1 maggio per fare politica, calpestando il senso della festa dei lavoratori, la Rai dovrà impugnare il contratto e lasciare che i sindacati si sobbarchino l'intero costo dell'evento”.
"Questo comunicato prima ancora che io salga sul palco è da brividi. Un artista può esprimere liberamente le sue idee su un palco? O deve passare al vaglio della politica?", ha replicato Fedez.

Ddl Zan

Dopo settimane di polemiche e scontri, il ddl Zan contro l'omotransfobia è stato calendarizzato in commissione giustizia al Senato solo tre giorni fa. Fedez si è pronunciato più volte a favore. L'ultimo intervento solo pochi giorni fa, anche questa volta a commento di una dichiarazione di Salvini: 
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