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Riassunto il rider licenziato dopo aver strappato il biglietto pro-Mussolini

© Sputnik . Evgeny UtkinI rider a Milano, Italia
I rider a Milano, Italia - Sputnik Italia, 1920, 30.04.2021
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Luca Nisco aveva strappato un biglietto con una frase inneggiante al Duce allegato a una consegna. L'azienda Winelivery, che per questo lo aveva licenziato, è tornata sui suoi passi.
Luca Nisco, il rider sospeso da Winelivery per aver strappato il 25 aprile un biglietto con un messaggio inneggiante Mussolini davanti al destinatario della consegna, è stato riassunto dall'azienda.
Ad annunciarlo è la stessa Winelivery e lo riporta 'Il Resto del Carlino'.
"Riconosciamo la responsabilità oggettiva sulla trascrizione, da parte dell'operatore locale, di un messaggio dal contenuto contrario ai suoi principi e valori, come espressamente riportato nei termini e condizioni. La nostra convinzione, come azienda e come cittadini, è di assoluta condanna ai comportamenti che inneggiano a qualsiasi fascismo", ha comunicato l'azienda.
Nisco verrà così riassunto, "nella certezza che i suoi comportamenti lesivi della privacy del cliente e dell'immagine aziendale non si ripetano in futuro".
Fondamentale a riguardo l'intervento dell'assessore al Lavoro del Comune di Bologna Marco Lombardo, che da un lato aveva infatti chiesto ai consumatori di fermare il boicottaggio di Winelivery e dall'altro aveva invitato l'azienda a rivedere la propria decisione di licenziare il rider e a firmare la Carta dei diritti del lavoro digitale, come poi è avvenuto.
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