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Presidente armeno ringrazia Cher e Kim Kardashian per contributo a riconoscimento genocidio

© AP Photo / Invision/Evan AgostiniTelevision personality Kim Kardashian West attends the WSJ. Magazine 2019 Innovator Awards at the Museum of Modern Art on Wednesday, Nov. 6, 2019, in New York.
Television personality Kim Kardashian West attends the WSJ. Magazine 2019 Innovator Awards at the Museum of Modern Art on Wednesday, Nov. 6, 2019, in New York. - Sputnik Italia, 1920, 30.04.2021
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Il presidente armeno Armen Sarkissian ha inviato una lettera alla cantante Cher (Sherilyn Sargsyan) e alla star dei reality americani Kim Kardashian, ringraziandoli per il loro contributo nel processo di riconoscimento internazionale del genocidio armeno.
"La sua influenza e l'influenza della sua famiglia è enorme, non solo negli Stati Uniti, ma in tutto il mondo. È stato meraviglioso vedere come lei, mediante azioni e passi, sia riuscita a svolgere un ruolo significativo nel riconoscimento internazionale del genocidio armeno. Grazie per i suoi sforzi instancabili e la sincera dedizione", si afferma in una lettera indirizzata a Kardashian pubblicata sul sito web del presidente dell'Armenia.
Il messaggio a Cher rileva che è sempre stata tra le figure di spicco che lottano contro la negazione del genocidio.
"La sua influenza ha giocato un ruolo significativo nel riconoscimento internazionale del genocidio armeno. Quando uniamo i nostri sforzi e trasformiamo la nostra visione in azioni reali e misurabili, il risultato è sempre tangibile. Spero di rivederla in ​​Armenia, come tanti anni fa".
Kim Kardashian al Complesso Commemorativo del genocidio armeno Tsitsernakaberd, Yerevan - Sputnik Italia, 1920, 31.10.2019
Kim Kardashian celebra riconoscimento genocidio armeno
Il capo di Stato armeno ha anche espresso la sua gratitudine al medico americano e produttore del film hollywoodiano "The Promise" dedicato al genocidio armeno Eric Esrailian.
Il 24 aprile il presidente statunitense Joe Biden ha riconosciuto ufficialmente come genocidio i massacri di armeni organizzati e commessi all'inizio del XX secolo nell'Impero Ottomano. In risposta il presidente turco Tayyip Erdogan si è detto profondamente rattristato da queste "parole ingiuste non basate sulla storia", ma allo stesso tempo ha espresso l'opinione che il suo incontro con Biden a margine del vertice della Nato a Bruxelles a giugno aprirà una nuova pagina nelle relazioni bilaterali.