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Vaticano, nuova legge anticorruzione estesa a tutti i dipendenti

© Igor Mikhalev / Vai alla galleria fotograficaVia della Conciliazione
Via della Conciliazione  - Sputnik Italia, 1920, 29.04.2021
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Nuove misure varate dal Papa per combattere la corruzione nell'istituzione ecclesiastica, divieti ai paradisi fiscali e a tutti gli investimenti contrari agli insegnamenti del Vangelo.
Il Papa ha varato vara una nuova legge anticorruzione per i cardinali capi dicastero e dirigenti vaticani. Attraverso una Lettera Apostolica del 26 aprile e in vigore da oggi, inizierà l'arginazione degli scandali finanziari, per garantire chiarezza e rispetto degli insegnamenti dei Vangeli.
I dirigenti e gli amministrativi vaticani dovranno essere incensurati, non avere condanne o indagini per terrorismo, riciclaggio, evasione fiscale, non saranno autorizzati a possedere beni nei paradisi fiscali né a investire in aziende che sono contrarie alla dottrina della Chiesa. Inoltre, per tutti i dipendenti ci sarà il divieto di accettare doni di valore superiore a 40 euro
"La corruzione può manifestarsi in modalità e forme differenti anche in settori diversi da quello degli appalti, per questo le normative e le migliori prassi a livello internazionale prevedono, per i soggetti che ricoprono ruoli chiave nel settore pubblico, particolari obblighi di trasparenza ai fini della prevenzione [...] della corruzione in genere", è quanto si legge nella Lettera Apostolica di Bergolgio.
Pertanto, il provvedimento del Pontefice riguarderà tutti i soggetti inquadrati, dai cardinali capi dicastero ai vicedirettori con contratto dirigenziale quinquennale, e tutti coloro che occupano posizioni di amministrazione attiva giurisdizionali o di controllo e vigilanza.
Corruzione - Sputnik Italia, 1920, 21.04.2021
La corruzione al potere rimane impunita
Si prevede che, al momento dell'assunzione e poi ogni due anni, bisognerà sottoscrivere una dichiarazione, ed essere in grado di attestare di non aver riportato condanne definitive, in Vaticano come altrove, di non aver beneficiato di indulto, amnistia o grazia, di non essere sottoposti a processi penali pendenti o a indagini per partecipazione a un'organizzazione criminale, corruzione, frode, terrorismo, sfruttamento di minori, tratta o sfruttamento di esseri umani, evasione o elusione fiscale.
Inoltre, sarà necessario dichiarare di non detenere contanti o investimenti in aziende, istituzioni e paesi nella lista ad alto rischio di riciclaggio (salvo il caso in cui dei consanguinei non vi siano residenti o domiciliati per comprovate ragioni familiari, di lavoro o studio).
Bergoglio ha chiesto che non si "detenessero partecipazioni o interessenze in società o aziende che operino con finalità contrarie alla Dottrina sociale della Chiesa". In caso di dichiarazioni false, messe per iscritto in maniera trasparente e controllate dalla Segreteria per l'Economia, la Santa Sede potrà licenziare il dipendente e chiedere i danni eventualmente subiti.
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