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Tensione al confine Tagikistan-Kirghizistan, concordato un cessate il fuoco

© Sputnik . Amir IsaevGuardia di frontiera del Tagikistan
Guardia di frontiera del Tagikistan - Sputnik Italia, 1920, 29.04.2021
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Il Kirghizistan e il Tagikistan hanno concordato un cessate il fuoco al confine a partire dalle 16 dell'orario italiano e il ritiro delle forze armate dalle zone precedentemente presidiate, segnala Sputnik Kyrgyzstan riferendosi al ministero degli Esteri kirghiso.
"Il Kirghizistan e il Tagikistan hanno concordato il cessare il fuoco dalle 20 (16 in Italia) e il ritiro delle forze militari nei luoghi del loro precedente schieramento, ha riferito il ministero degli Esteri della Repubblica del Kirghizistan. La decisione è stata presa a seguito di negoziati tra i dicasteri diplomatici dei due Paesi," si legge nel testo della notizia diffusa dall'agenzia su Telegram.
In precedenza è stato annunciato che oggi a margine della riunione del Consiglio intergovernativo eurasiatico si terrà un incontro bilaterale non programmato tra i premier del Kirghizistan e del Tagikistan Ulukbek Maripov e Kokhir Rasulzoda per discutere della situazione sul confine. Lo ha annunciato l'ufficio stampa del consiglio dei ministri del Kirghizistan.
"Oggi, giovedì 29 aprile, dopo la fine della riunione del Consiglio intergovernativo eurasiatico, è previsto un incontro bilaterale non pianificato del primo ministro della Repubblica del Kirghizistan Ulukbek Maripov con il primo ministro della Repubblica del Tagikistan Kokhir Rasulzoda. I capi di governo dei due Paesi discuteranno la situazione attuale lungo il confine tra Kirghizistan e Tagikistan", si legge nel comunicato.
Oggi nella città russa di Kazan si svolge la riunione del Consiglio intergovernativo eurasiatico. Il primo ministro tagiko vi partecipa in qualità di ospite invitato.

Scontri sul confine

Alcune ore fa è stato riferito che uno scontro a fuoco tra guardie di frontiera tagike e kirghise è in corso nel Leilek, un'altra regione del Kirghizistan, ha riportato l'agenzia di stampa 24.kg, citando il rappresentante plenipotenziario del governo nella regione di Batken, Omurbek Suvanaliev.
Secondo il funzionario, gli scontri a fuoco sono iniziati intorno alle 19 (in Italia le 15) nei villaggi di Kulundu e Maksat e al momento continuano. Elicotteri dell'esercito tagiko sono stati avvistati anche nei villaggi di Kok-Tash e Samarkandek.
Allo stesso tempo le forze speciali del Tagikistan sono state allertate a seguito degli eventi al confine con il Kirghizistan, ha detto a Sputnik una fonte nel ministero degli Interni del Paese.
"Da mezzogiorno di giovedì, tutte le forze speciali del Tagikistan in relazione agli eventi al confine con il Kirghizistan nell'enclave di Vorukh, degenerati in un conflitto armato, sono state allertate", ha detto una fonte nel ministero.
Nel frattempo si è venuto a sapere che le autorità statali kirghize stanno adottando tutte le misure necessarie per una soluzione pacifica della crisi al confine tra Kirghizistan e Tagikistan, riporta l'ufficio stampa del ministero degli Interni della Repubblica del Kirghizistan.
"Ora la situazione è tesa, ma è controllata dalle forze di sicurezza. Tutti i cittadini del Kirghizistan sono tenuti a mostrare saggezza e pazienza", rileva il ministero dell'Interno.
Da sua parte Mosca sta studiando la situazione al confine tra Kirghizistan e Tagikistan, dove sono in corso scontri armati, ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.
"Posso dire che ora stiamo valutando questa situazione", ha detto in una conferenza stampa nella capitale russa.

La situazione al confine

La situazione al confine tra Tagikistan e Kirghizistan è peggiorata per il punto di distribuzione dell'acqua di Golovnaya situato nel corso superiore del fiume Isfara.
La scorsa notte, secondo le guardie di frontiera del Kirghizistan, la situazione si è aggravata. In Kirghizistan è stata avviata un'indagine preliminare, le autorità accusano le forze speciali del ministero degli Interni e le guardie di frontiera del Tagikistan di utilizzare mortai e mitragliatrici nel tentativo di conquistare l'infrastruttura. Entrambe le parti denunciano vittime. Secondo gli ultimi dati, 3 cittadini del Tagikistan sono rimasti morti, mentre 31 sono feritie; 46 persone sono rimaste ferite dalla parte kirghisa e una è rimasta uccisa.
Le parti si sono scambiate accuse reciproche per l'escalation e lo scoppio delle ostilità, nonché hanno entrambe rivendicato la sovranità sul territorio in cui è ubicato il punto di distribuzione dell'acqua.
Va notato che ad oggi sono stati delimitati solo 504 dei 970 chilometri del confine. I due Paesi non riescono a trovare un'intesa sul destino di più di 70 aree contestate.
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