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Caso Regeni, prima udienza slitta per legittimo impedimento - Video

© Sputnik . Evgeny UtkinStriscione a sostegno di Giulio Regeni
Striscione a sostegno di Giulio Regeni - Sputnik Italia, 1920, 29.04.2021
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Parte e subito si ferma il processo sul caso di Giulio Regeni, un legittimo impedimento costringe il giudice a rinviare la prima udienza.
Al via la prima udienza del processo che vede imputati 4 agenti segreti egiziani per l’uccisione di Giulio Regeni, ma viene subito rinviata al 25 maggio perché manca uno dei legali nominati d’ufficio, è in isolamento Covid-19.
Presenti all’udienza i genitori del ricercatore friuliano sequestrato, torturato e ucciso in Egitto in circostanze oscure.
Sono a giudizio per la sua morte Tariq Sabir, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, Uhsam Helmi, Magdi Ibrahim Abdel Sharif.
Per loro le accuse vanno dal sequestro di persona pluriaggravato al concorso in omicidio aggravato e concorso in lesioni personali aggravate.

Video infanga memoria di Giulio Regeni

Ieri su YouTube è stato pubblicato da un ignoto, un video in lingua araba con didascalia tradotta in lingua italiana che infangava la memoria di Giulio Regeni, un video di 50 minuti mal fatto tra l’altro e pieno di errori anche grammaticali, oltre che pieno di inesattezze.
Un fake che viene condannato da Erasmo Palazzotto, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di Giulio Regeni in una nota riportata da RaiNews:
“Alla vigilia dell'udienza preliminare del processo per i quattro 007 egiziani imputati dell'uccisione di Giulio Regeni spunta un vergognoso documentario, di produzione ignota, che infanga ancora una volta la memoria di Giulio. L'ennesimo inaccettabile tentativo di depistaggio”.
Inoltre Palazzotto ritiene che sia molto grave l’intervento di politici e anche di militari italiani che si sarebbero “prestati a questa operazione ignobile”.
“È grave che Gasparri abbia gettato discredito non solo su Giulio Regeni ma sul suo stesso Paese giustificando di fatto gli oltraggi ricevuti dai nostri magistrati da parte egiziana. La Commissione che presiedo non tralascerà alcun dettaglio e cercherà di fare luce su ogni zona d'ombra di questa vicenda”, ha aggiunto Palazzotto.
Palazzotto ricorda che i torturatori e i carnefici di Giulio Regeni si trovano a Il Cairo “impuniti”.
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