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Whirlpool, azienda irremovibile, sindacati chiedono intervento Draghi - Video

© Foto : Giuliano GranatoWhirlpool, la battaglia dei lavoratori continua
Whirlpool, la battaglia dei lavoratori continua - Sputnik Italia, 1920, 28.04.2021
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Whirlpool irremovibile: non cambia posizione rispetto allo stabilimento di Napoli durante l'incontro al Mise con il viceministro Alessandro Todde e i sindacati Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil.
"Non vogliamo creare false aspettative, non abbiamo intenzione di far ripartire la produzione di lavatrici a Napoli né nessun altra produzione", ha detto Carmine Trerotola in rappresentanza di Whirlpool, in base a quanto riferisce Fiom a Sputnik Italia.
In un comunicato stampa congiunto inviato alla redazione Fiom, Fim e Uilm chiedono l'intervento del premier Mario Draghi.
"Whirlpool ha presentato i risultati del primo trimestre in Europa, riferendo una crescita a doppia cifra dei ricavi, il rafforzamento della posizione nei Paesi chiave e un significativo miglioramento della marginalità anno su anno per il terzo trimestre consecutivo. A fronte di questa dichiarazione è sempre più incomprensibile la scelta dell’azienda di lasciare il sito di Napoli", si legge nella nota.
"E’ necessario comprendere - prosegue il comunicato - le prospettive industriali del gruppo in Italia vista la scadenza del piano al 31 dicembre prossimo. Per questa ragione abbiamo richiesto l’immediata convocazione del tavolo in cui venga illustrata la strategia industriale del gruppo per il nostro Paese.
Il Governo, che al tavolo ha dichiarato l’impossibilità di far cambiare idea all’azienda sulla chiusura del sito di Napoli, chiediamo l’intervento del Presidente del Consiglio Mario Draghi, che deve richiamare la proprietà americana alle sue responsabilità, impedendo alla multinazionale di smantellare gli stabilimenti italiani".
Fim-Fiom-Uilm si riuniranno in coordinamento nazionale martedì 4 maggio per decidere le iniziative di lotta a sostegno della vertenza.

La vertenza Whirlpool

La multinazionale degli elettrodomestici ha definitivamente chiuso l'impianto di produzione di Napoli il 31 ottobre 2020, mettendo in cassa integrazione i circa 300 operai Whirlpool che adesso rischiano il posto di lavoro alla scadenza dello stop ai licenziamenti. 
Secondo quanto riferito dai vertici di Whirlpool, l’impianto di Napoli perdeva 20 milioni di euro all'anno e ogni tentativo di rilanciare lo stabilimento sarebbe stato vano. Tuttavia le sigle sindacali hanno messo in rilievo come la decisione di chiudere Napoli sia incoerente con i risultati dell'azienda nel settore che nel 2020 sono stati positivi, come illustrato dalla stessa direzione aziendale durante i tavoli di confronto. 
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