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Shopping online, smart working e dad: così volano i ricavi delle Big Tech

Google Neon - Sputnik Italia, 1920, 28.04.2021
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I cambiamenti dello stile di vita imposti dalla pandemia hanno spinto in alto i ricavi dei giganti dell'IT. Alphabet Inc., la holding di Google e You Tube, e Microsoft fanno registrare un'impennata degli utili nel primo trimestre del 2021.
Non per tutti la pandemia è stata sinonimo di crisi. Anzi. Le Big Tech statunitensi da marzo 2020 hanno fatto registrare un’impennata di guadagni.
Un trend che si è confermato anche nel 2021, con Alphabet Inc., la holding a cui fa capo Google, che nel primo trimestre dell’anno ha fatto segnare un record di vendite con oltre 55 miliardi di dollari. Nello stesso periodo dello scorso anno, quando il Covid era ancora un virus semi-sconosciuto, destinato a rimanere in Cina, erano stati 41,16.
Il balzo in avanti è stato possibile, come spiega l’agenzia Agi, grazie ai proventi delle pubblicità su Google e Youtube. Le restrizioni imposte dalla pandemia, infatti, hanno fatto sì che molte più persone si rivolgessero al web per gli acquisti e di conseguenza le aziende hanno investito maggiormente sulla pubblicità in rete, rispetto a quella fatta su altri canali, come giornali e televisione.
Un fenomeno che ha determinato un incremento dei ricavi del 32 per cento per Google, l’equivalente di 44,6 miliardi di dollari, e del 49 per cento per Youtube, pari a 6 miliardi di dollari.
Il titolo di Alphabet, quindi, ha chiuso con un rialzo del +5 per cento, con un’impennata dell’utile trimestrale del 162 per cento, tradotto: 17,9 miliardi, 26,29 dollari per azione.
Ruth Porat, chief financial officer dell’azienda spiega come i ricavi record siano dovuti proprio alla “elevata attività dei consumatori online e alla crescita generalizzata dei ricavi degli inserzionisti".
Anche Microsoft ha registrato una crescita dei ricavi del 19 per cento su base annua, facendo segnare la crescita più sostenuta dal 2018.
In questo caso l’incremento è stato indotto dal boom di vendite di computer per lo smart working e la didattica a distanza.
Anche le vendite dei servizi cloud hanno fatto registrare un exploit, con una crescita dei ricavi del 23 per cento per la divisione apposita dell’azienda.
Crescono anche gli utili di Azure e del segmento personal computing, con un rialzo a 1,95 dollari dell’utile azionario, rispetto agli 1,78 stimati.
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