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La Cina sviluppa una nuova interfaccia cervello-computer e accende la sfida tecnologica con gli USA

CC0 / Pixabay / Intelligenza Artificiale
Intelligenza Artificiale - Sputnik Italia, 1920, 28.04.2021
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Team di ricercatori cinesi sta costruendo chip per l'interfaccia cervello-computer (BCI) capaci di analizzare i segnali elettrici del cervello umano e aprire la strada a una svolta in questa tecnologia ambita da industria e medicina, proponendosi come concorrente degli Stati Uniti in un settore ritenuto da questi strategico ed esclusivo.
Lo sviluppo avviene in un settore considerato dagli Stati Uniti strategico. Tutto ciò che lo riguarda si trova infatti nella lista di controllo delle esportazioni statunitensi ed è in prima linea nella guerra tecnologica tra le due maggiori economie del mondo.
Gli Stati Uniti, ammette lo stesso tabloid cinese Global Times, possiedono un chiaro vantaggio per quanto riguarda la tecnologia BCI invasiva, quella cioè che prevede impianti celebrali. Come noto la Neuralink di Elon Musk, con sede a San Francisco, si occupa di interfacce neuronali impiantabili già dal 2016.
A febbraio Musk ha rivelato in un'intervista che alla Neuralink erano riusciti a collegare una scimmia ad un computer per farla giocare a dei videogiochi direttamente con la mente inserendole un microchip nel cervello.
Dall’altra parte tuttavia, la Cina, sostiene il tabloid di Pechino, eccelle nella tecnologia non invasiva ed è anzi un precursore nella decodifica e nelle applicazioni pratiche delle interfacce cervello-computer.
Un team di neuroingegneria dell'Università di Tianjin, rivela, sta lavorando alla ricerca e allo sviluppo dei chip "BrainTalker" di seconda generazione, che utilizzano meno energia e offrono una maggiore integrazione.
Elon Musk - Sputnik Italia, 1920, 01.02.2021
Elon Musk: impiantato chip nel cervello di una scimmia e insegnato a giocare ai videogiochi
Semplicemente indossando un cappuccio coperto da elettrodi sensibili, sarebbe possibile digitare usando solo la mente e senza movimento fisico, si sostiene nella pubblicazione.
Xu Minpeng, vicedirettore del Tianjin Brain Science Center che guida il progetto, ha dichiarato che utilizzando tale apparato, il team di ricerca è in grado di catturare intenzioni cerebrali di "buona qualità" dai segnali dell'elettroencefalogramma che potrebbero soddisfare le richieste dell'applicazione.
"Stiamo aggiornando la tecnologia, ma ha ancora molta strada da fare prima che possa essere commercializzata", ha per altro ammesso Xu.

Settore considerato strategico dagli Stati Uniti

Questa linea di sviluppo, fanno però notare gli analisti cinesi, richiederà uno sforzo importante al Paese. I chip e i processori ad alte prestazioni dipendono fortemente dalle importazioni provenienti dagli Stati Unti, dove, per altro, tali esportazioni verso la Cina sono ostacolate da sanzioni e dalla guerra tecnologica in corso.
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L'interfaccia cervello-computer: il futuro secondo Shangai
Non è un mistero che l’anno scorso l'Industry and Security Bureau statunitense abbia pubblicato un elenco di tecnologie emergenti soggette a controllo delle esportazioni. BCI (Brain Computer Interfaceera) era in cima alla lista accompagnato da altre 13 tecnologie.
"Stiamo affrontando il problema dei blocchi tecnologici da parte degli Stati Uniti. Alcuni prodotti BCI devono essere più piccoli ed efficienti, e questo non può essere realizzato senza il supporto di chip e materiali importati. Dovremo quindi essere ancora più innovativi per eliminare questi ostacoli tecnologici", ha detto Zhang Jianmin, direttore e professore del Dipartimento di Neurochirurgia del Secondo Ospedale Affiliato dell’Università di Medicina di Zhejiang, uno dei leader del team di ricerca clinica BCI.

Applicazioni pratiche

Proprio il team guidato da Zhang ha appena compiuto un importante passo avanti nelle applicazioni pratiche BCI – un neurostimolatore a circuito chiuso da questi progettato si è dimostrato efficace per il controllo dell'epilessia nelle applicazioni cliniche.
Il neurostimolatore ha dimostrato di essere in grado di identificare le crisi epilettiche sul nascere e fornire uno stimolo elettrico terapeutico in risposta, con effetti benefici.
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