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Dipartimento di Stato Usa "sconvolto" dalle "misure sempre più draconiane" di Pyongyang

© REUTERS / KCNAPeople lay floral tributes in front of the bronze statues of the late leaders Kim Il Sung and his son Kim Jong Il to commemorate the Day of the Shining Star, the birth anniversary of Kim Jong Il, at the Mansudae Grand Monument in Pyongyang, North Korea in this undated photo released by North Korea's Korean Central News Agency (KCNA) on February 17, 2021.
People lay floral tributes in front of the bronze statues of the late leaders Kim Il Sung and his son Kim Jong Il to commemorate the Day of the Shining Star, the birth anniversary of Kim Jong Il, at the Mansudae Grand Monument in Pyongyang, North Korea in this undated photo released by North Korea's Korean Central News Agency (KCNA) on February 17, 2021. - Sputnik Italia, 1920, 28.04.2021
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Gli Stati Uniti sono allarmati dalle misure sempre più severe che il governo nordcoreano sta adottando nei confronti della sua popolazione, ha dichiarato oggi il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price.
"Siamo sconvolti dalle misure sempre più draconiane che il regime ha adottato, inclusi gli ordini di sparare per uccidere al confine tra Corea del Nord e Cina, per rafforzare il controllo sulla gente con il pretesto di combattere il Covid-19", ha detto Price in una dichiarazione pubblicata in occasione della "Settimana di Libertà della Nord Corea" (North Korea Freedom Week).
Ha continuato dicendo che "nel mondo civile non c'è posto per questa brutalità e la comunità internazionale deve continuare a parlarne".
La dichiarazione ha aggiunto che gli Stati Uniti continueranno la campagna di sensibilizzazione in merito alla situazione dei diritti umani in Corea del Nord, indagheranno abusi e violazioni, sosterranno l'accesso a informazioni indipendenti per il popolo nordcoreano e collaborare con le Nazioni Unite e gli alleati che la pensano allo stesso modo per far pagare la responsabilità del regime di Kim sul popolo nordcoreano.
L'ufficio delle Nazioni Unite dell'Alto Commissario per i diritti umani (OHCHR) ha affermato in un rapporto di febbraio che c'erano fondati motivi per concludere che la tortura e il lavoro forzato sono proseguiti nelle carceri della Corea del Nord e e possono costituire crimini contro l'umanità.
Nel 2014, la commissione d'inchiesta delle Nazioni Unite sui diritti umani in Corea del Nord ha concluso che nel Paese sono stati commessi crimini contro l'umanità di "gravità, portata e natura che non avevano alcun parallelo nel mondo contemporaneo". Sette anni dopo le interviste con le persone che sono fuggite dalla Corea del Nord forniscono "ragionevoli motivi" per credere che la sistematica inflizione di gravi dolori fisici e mentali nel sistema carcerario del Paese continui, ha detto l'OHCHR.
La Corea del Nord resta sorvegliato speciale del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per il suo programma di missili nucleari e balistici.
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