Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Ddl Zan passa in Commissione. Italia Viva si prende merito, la CEI chiede dialogo senza pregiudizi

© Filippo AttiliIl Senato della Repubblica
Il Senato della Repubblica - Sputnik Italia, 1920, 28.04.2021
Seguici su
Il discusso Ddl Zan sull'omotransfobia, misoginia e abilismo è stata calendarizzata anche al Senato per la sua discussione. Commissione spaccata e CEI che chiede dialogo perché ci sono troppi dubbi.
Passa con 13 voti a favore e 11 contrari, la calendarizzazione del Ddl Zan sull’omofobia. La commissione Giustizia del Senato ha così “commissionato” il disegno di legge, insieme ad una serie di provvedimenti da calendarizzare, riporta l’Adnkronos.
Per il leghista Andrea Ostellari, presidente della commissione Giustizia del Senato, il voto rappresenta una oggettiva spaccatura della maggioranza sul disegno di legge.
Ostellari, che è stato confermato presidente della commissione, ha riferito che intende trattenere per sé la delega sul Ddl Zan e di non cederla ad altri commissari come prevede il regolamento.

Italia Viva si prende il merito

Il Disegno di legge contro omotransfobia, misoginia e abilismo è una iniziativa del deputato del Partito Democratico Alessandro Zan, che su Twitter esulta per la calendarizzazione che porterà all’approvazione definitiva.
Tuttavia Italia Viva si prende il merito di aver portato alla calendarizzazione del Ddl Zan: “Sono soddisfatto che il mio voto, quello di Italia Viva, sia stato quello decisivo affinché si calendarizzasse il Ddl Zan. Una legge contro l’omotransfobia serve al Paese”, ha scritto il senatore Giuseppe Luigi Cucca che è anche vicepresidente di Italia Viva al Senato.

La CEI chiede dialogo sul Ddl Zan

La Conferenza dei vescovi cattolici italiani (CEI), chiede che ci sia dialogo sul disegno di legge e manifesta i troppi dubbi che hanno sul Ddl Zan in un comunicato stampa ufficiale.
Le motivazioni della Chiesa cattolica italiana sono le seguenti:
“Coerentemente a quanto già espresso il 10 giugno 2020, nel quadro della visione cristiana della persona umana, ribadisce il sostegno a ogni sforzo teso al riconosci mento dell’originalità di ogni essere umano e del primato della sua coscienza. Tuttavia, una legge che intende combattere la discriminazione non può e non deve perseguire l’obiettivo con l’intolleranza, mettendo in questione la realtà della differenza tra uomo e donna”.
I vescovi chiedono in particolare che il testo della legge “non sia uno strumento che fornisca ambiguità interpretative”.
“Con Papa Francesco desideriamo ribadire che ‘ogni persona, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale, va rispettata nella sua dignità e accolta con rispetto, con la cura di evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione e particolarmente ogni forma di aggressione e violenza’”, aggiunge la CEI nel comunicato stampa.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала