Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Covid, Bassetti: "Quarta ondata a fine maggio? Basta con gli allarmismi"

© Foto : FacebookMatteo Bassetti, infettivologo, primario dell’ospedale San Martino di Genova
Matteo Bassetti, infettivologo, primario dell’ospedale San Martino di Genova - Sputnik Italia, 1920, 28.04.2021
Seguici su
Il direttore della Clinica di Malattie Infettive dell'ospedale San Martino di Genova è scettico sull'ipotesi di una quarta ondata a fine maggio avanzata da alcuni virologi: "Chi fa queste previsioni deve prendersi le sue responsabilità se poi non si verificano". Il coprifuoco? "Mantenerlo alle 22 è un capriccio controproducente".
Mentre l’Italia si avvia lentamente verso la ripartenza, i virologi lanciano l’allarme su un possibile innalzamento dell’indice di trasmissibilità del virus. C’è chi parla di riaperture affrettate e chi ipotizza un nuovo picco delle infezioni a fine maggio.
Una “quarta ondata” che per alcuni, come il professor Andrea Crisanti, ordinario di Microbiologia all’Università di Padova, intervistato da La Stampa, che giudica “assai realistica” una nuova impennata dei contagi nelle prossime settimane.

Le previsioni sulla "quarta ondata"

“Da una parte – ha spiegato - ci sono le restrizioni dei mesi scorsi, che per altre due o tre settimane modereranno la curva, ma dall’altra arrivano i nuovi contagi dovuti alle riaperture, agli aperitivi, alle visite agli amici e alle scuole, i cui risultati rimarranno invisibili per qualche tempo ed esploderanno a fine maggio”.
La portata di questa nuova ondata dipenderà, ha poi aggiunto, dall’andamento della campagna vaccinale e dall’arrivo di nuove varianti, come quella indiana.
“Il contagio – ha detto Crisanti - va diminuito molto di più prima di alleggerire le misure, altrimenti senza tamponi e tracciamento riparte in poche settimane”.
A sostenere la sua tesi, come riferisce il Messaggero, c’è anche un report presentato al Cts dall’infettivologo Stefano Merler, che mette in guardia sul rischio di una risalita dell’indice Rt oltre l’1,25 che imporrebbe “misure importanti per evitare un altissimo numero di morti in breve tempo”. Insomma, con le riaperture “entro aprile” si potrebbe arrivare ad un numero “costante ma alto di morti giornaliere”.

Bassetti a Sputnik: "Il virus ha un andamento stagionale, i contagi saranno ridotti a prescindere dalle chiusure"

Non è d’accordo Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova. “Mi pare che questi report siano molto simili a quello dell’anno scorso sui 150mila ricoverati in terapia intensiva entro giugno, ce lo siamo dimenticato?”, dice a Sputnik Italia. Quei ricoveri poi non ci sono mai stati.
“Quello che non si dice – precisa Bassetti - è che se anche dovesse aumentare l’Rt siamo in una stagione molto diversa da quella in cui eravamo a febbraio marzo. Questo è un virus che ha un andamento stagionale, mi pare abbastanza evidente, lo ha dimostrato l’anno scorso, dove alla fine i contagi si sono ridotti in tutti i Paesi a prescindere dalle chiusure”.
“Non so – incalza il virologo - su cosa siano basate queste affermazioni, vedremo, io non faccio previsioni ma non scommetterei su una quarta ondata prima dell’estate, sul fatto che ci dovrà essere una convivenza con questo virus e che torneremo ad avere dei casi in autunno, mi sembra evidente”.
Poi va all’attacco: “Chi fa previsioni diverse se ne deve assumere le responsabilità se poi non si realizzano, quando Crisanti va a dire in giro che a maggio ci sarà la quarta ondata si assume la responsabilità di quello che dice? Sennò è procurato allarme”.
“Io – continua Bassetti - ho il reparto che si sta svuotando, il pronto soccorso che non ha pazienti che arrivano quindi penso che sia corretto e giusto riaprire un minimo, in sicurezza”.

"Il coprifuoco fino alle 22? Un capriccio controproducente"

Secondo l’infettivologo del San Martino di Genova “i numeri delle ultime settimane sono numeri gestibili e affrontabili”. “Dobbiamo stare ancora chiusi, fermi, non visitare i nostri malati, tenere i reparti bloccati? Io trovo tutto questo molto sbagliato”, prosegue. “Non esiste solo il Covid”, precisa.
Bassetti critica anche la mancata estensione del coprifuoco fino alle 23. “Mantenerlo alle 22 è un capriccio, cosa sarebbe cambiato in termini di contagi – insiste - se fosse stato spostato di un’ora? Nulla”. “Il dibattito sul coprifuoco è diventato un muro contro muro e quando sulle decisioni sui contagi prevale la politica non va mai bene”.
Riaprire con le attuali limitazioni agli spostamenti, secondo il virologo, sarebbe addirittura “controproducente”. “La gente - spiega - fa in tre ore quello che potrebbe fare in quattro, mentre l’obiettivo della misura sarebbe limitare gli assembramenti per gli aperitivi, la cena e così via”.

La variante indiana

L’infettivologo non crede neppure alla possibilità di un aumento vertiginoso dei contagi per effetto della variante arrivata dall’India.
“È la solita bufala, ogni Paese ha le sue varianti, il mondo ne è pieno, bisogna vigilare, stare attenti, ma smetterla di terrorizzare la gente dicendo che sfuggiranno ai vaccini o che uccideranno di più”.
“Così - conclude - non facciamo un buon servizio e perdiamo di credibilità”.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала