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Arresti di brigate rosse in Francia, tre sono in fuga

© REUTERS / Eric GaillardUn agente di polizia in Francia
Un agente di polizia in Francia - Sputnik Italia, 1920, 28.04.2021
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Mandato di arresto in esecuzione in Francia per 10 ex brigatisti rossi per reati di sangue. La decisione è stata presa da Emmanuel Macron in persona.
La polizia francese del servizio antiterrorismo Sdat, ha arrestato 7 ex membri delle brigate rosse. Gli arresti sono avvenuti a Parigi e su richiesta delle autorità italiane.
Altri tre risulterebbero però essere in fuga e la polizia dell’antiterrorismo francese li starebbe ora cercando.
La notizia è stata annunciata dall’Eliseo riporta RaiNews.
In totale dieci ex brigatisti rossi accusati di atti di terrorismo compiuti tra gli anni 1970 e 1980.
All’operazione oltre allo Sdat, collaborano il Servizio di cooperazione internazionale della Criminalpol e l’Antiterrorismo della Polizia di Stato. Presente anche l’esperto per la sicurezza della polizia italiana nella capitale francese.

Una decisione di Macron

La decisione di eseguire gli arresti sarebbe partita dal presidente della Repubblica Emamnuel Macron in persona, lo riporta TgCom24.
I dieci sono ricercati da anni dall’Italia e fanno parte di una lista di oltre 200 nomi che l’Italia ha sempre richiesto ai governi francesi che si sono susseguiti in questi decenni.
"Essa è strettamente in linea con la dottrina Mitterrand di concedere asilo agli ex terroristi tranne che per i crimini di sangue", ha reso noto l'Eliseo come riportato da TgCom24.

I nomi dei brigatisti arrestati e in fuga

Tra i 10 brigatisti arrestati o in fuga, sono presenti volti noti non solo delle brigate rosse, ma anche di lotta continua e appartenenti ai nuclei armati contropotere territoriale.
Tutti gli arrestati avevano commesso omicidi o tentati omicidi tra gli anni '70 e '80 dello scorso secolo e hanno pendente sul loro capo una condanna in via definitiva a decine di anni di galera o all'ergastolo.
Tra questi Giorgio Pietrostefani (arrestato), classe 1943, militante di lotta continua, deve scontare 14 anni e 2 mesi di carcere per avere ucciso il commissario Calabresi.
Tra gli arrestati anche Marina Petrella, romana, classe 1954, è stata condannata all’ergastolo per aver ucciso il generale Galvaligi, per aver partecipato al sequestro del giudice D’Urso, e per aver partecipato all’attentato a Nicola Simone, e al sequestro dell’Assessore Ciro Cirillo in cui furono uccisi due agenti di scorta.
Gli atri arrestati sono invece: Giovanni Alimonti, Enzo Calvitti, Roberta Cappelli, Sergio Tornaghi, Narciso Manenti.
Mentre quelli che risultano essere ancora in fuga sono: Raffaele Ventura, Maurizio Di Marzio e Luigi Bergamin.
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