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Sputnik V come Nord Stream 2?

© Foto : Evgeny UtkinSputnik V
Sputnik V - Sputnik Italia, 1920, 27.04.2021
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Figliuolo boccia Sputnik V, o lo blocca almeno fino all’approvazione dell’EMA. E al Parlamento Europeo dicono che il green pass si potrà ottenere solo con i vaccini approvati dall'EMA.
Suona come un doppio attacco al vaccino russo. E lo allontana dall’Italia.
Il Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 Francesco Paolo Figliuolo si è recato il 26 aprile in visita in Friuli Venezia Giulia. A Gemona del Friuli il Generale Figliuolo ha spiegato che “L'Agenzia Italiana del Farmaco interviene a valle di quella europea, l’EMA, che oggi ha tre motivi per non avere ancora autorizzato il vaccino Sputnik: il primo è che il dossier non è ancora completo, manca la possibilità di esame e verifica di tutte le fasi e l'azienda produttrice non ha ancora consegnato tutta la documentazione. Il secondo motivo è che non esiste una rete di farmacovigilanza, ovvero l’EMA non ha le prove di osservazioni relative ad eventuali eventi gravi collaterali. Il terzo motivo è che l'azienda produttrice ha posticipato a dopo la prima decade di maggio, la visita ispettiva dei tecnici dell’EMA presso i siti produttivi che è uno dei passaggi procedurali per ottenere l'autorizzazione”.
In sostanza, a tutti quelli che chiedono l’approvazione dello Sputnik V da parte dell’AIFA ha risposto: “No, non si può”. A dire il vero, l’azienda produttrice era già pronta ad accogliere i rappresentanti dell’EMA molto prima, e il 23 aprile Putin ha annunciato che dal primo maggio fino al 10 maggio, saranno giorni festivi in tutta la Russia (inizialmente, i russi avrebbero dovuto essere in ferie dall'1 al 3 maggio in occasione della celebrazione della Giornata della Primavera e del Lavoro, e dall'8 al 10 maggio in occasione del Giorno della Vittoria). Ecco perché la visita è stata posticipata di qualche giorno.
Ma il fatto curioso è che in Italia esiste un’azienda che è pronta a produrre il vaccino Sputnik V. Si tratta dell’ADIENNE, situata in Lombardia, a Caponago. E potrebbe succedere, per assurdo, che il vaccino prodotto da questa azienda venga esportato in Russia o in India, anche se in questi paesi i costi di produzione sono minori e in Russia esistono già sette stabilimenti che producono questo vaccino. Togliendolo così all’Italia dove c’è una notevole carenza di vaccini.
Vista di San Marino - Sputnik Italia, 1920, 19.04.2021
A San Marino zero nuovi casi. E dalla prossima settimana addio al coprifuoco
Il 26 aprile il Parlamento Europeo ha organizzato un webinar “The return to free movement. The EU Digital Green Certificate”. Gli eurodeputati della commissione per le Libertà civili Fernando Lopez Aguilar (Socialisti e Democratici), Jeroen Lenaers (Partito Popolare europeo), Sophie in'T Veld (Renew Europe) e Tineke Strik (Verdi), responsabili del dossier all'Eurocamera, hanno spiegato che il green pass "non sarà un passaporto vaccinale”, ma "un certificato per facilitare il diritto alla mobilità", non sarà obbligatorio e sarà possibile ottenerlo solo con i vaccini approvati dall'EMA. Inoltre, gli speakers hanno spiegato che gli Stati membri devono prepararsi a offrire test Covid gratuiti ai cittadini per evitare qualsiasi forma di discriminazione nei confronti di chi vorrà viaggiare. Come farli (in Italia i test costano da 70 a 120 euro) non lo hanno chiarito.
Sputnik V - Sputnik Italia, 1920, 25.04.2021
Covid, Sputnik V il vaccino più sicuro usato in Ungheria secondo i dati ufficiali
Come spiegare ai cittadini europei, in particolare ai sammarinesi o agli ungheresi, vaccinati con Sputnik V, che “il green pass si ottiene solo con i vaccini approvati dall'EMA”? Saranno bloccati ne loro Paesi? Non potranno viaggiare fuori dai loro confini? E questo dopo che il governo ungherese ha pubblicato domenica gli ultimi dati sul Covid-19, dove risulta che il vaccino russo Sputnik V è di gran lunga il più sicuro e il più efficace dei cinque vaccini utilizzati in Ungheria. Ci vorrà molta creatività.  
Sembra una guerra economica ai tempi della pandemia. Il vaccino russo non è più costoso degli altri, si trasporta e si conserva facilmente e risulta persino più efficace e con meno effetti collaterali negativi. Ma è bloccato, forse, perché è “russo”.
Come il gasdotto Nord Stream 2, che è pronto al 95 % (posati 2339 km di 2460 totali), ma è stato interrotto e gli Stati Uniti fanno di tutto per bloccarlo. Perché il gas russo semplicemente costa meno di quello americano. La storia si ripete anche con i vaccini?
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