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Russia: la maggior parte dei siriani vive in povertà a causa delle sanzioni occidentali

© Sputnik . Mikhail Voskresenskiy / Vai alla galleria fotograficaRifugiati siriani al confine tra Siria e Turchia
Rifugiati siriani al confine tra Siria e Turchia - Sputnik Italia, 1920, 27.04.2021
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Gli Stati Uniti e l'UE impongono sanzioni unilaterali contro la Siria mentre la stragrande maggioranza dei suoi abitanti vive al di sotto della soglia di povertà. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo Sergey Vershinin alla riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
Il diplomatico ha osservato che la situazione umanitaria in Siria è pericolosamente degradata. Alla situazione contribuiscono un conflitto prolungato, la crisi economica, la pandemia di coronavirus e le sanzioni unilaterali da parte di Stati Uniti e UE.
Vershinin ha anche sottolineato che "le sanzioni vengono inasprite nonostante l'appello del Segretario generale delle Nazioni Unite di mitigarle in piena pandemia, a causa della quale il 90% della popolazione siriana vive al di sotto della soglia di povertà e il 70% non ha accesso al cibo (dati ONU)".
Secondo il politico è urgente aiutare la Siria a ricostruire la sua infrastruttura civile, senza politicizzare la questione o stabilire condizioni preliminari.
Rispetto al 2011 la produzione di energia elettrica del Paese è diminuita del 70% mentre la produzione di acqua potabile dal 30 al 40%.
Secondo i dati delle agenzie umanitarie internazionali presenti in Siria, circa il 50% delle strutture di irrigazione è andato perso.
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