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Roma dimenticata dal Recovery Plan: solo 500 milioni per le infrastrutture

© AP Photo / Riccardo De LucaColosseo, Roma
Colosseo, Roma - Sputnik Italia, 1920, 27.04.2021
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La protesta del vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, per le risorse destinate alla Capitale nel Recovery Plan: "500 milioni per Roma? Un'elemosina".
“Degli oltre 200 miliardi di euro del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza, più i quasi 200 miliardi di scostamento di bilancio, cui vanno sommate le poste delle ultime due leggi di bilancio, il presidente del consiglio Draghi, che è anche romano, ha destinato alla Capitale d’Italia un'elemosina di 500 milioni di euro. Comprensivi incredibilmente anche dei fondi straordinari per il Grande Giubileo del 2025. Il tutto sotto un titolo altisonante che forse ha lo scopo di riparare il danno: ‘Caput Mundi’”. È la denuncia del vice presidente della Camera, Fabio Rampelli, di Fratelli d’Italia, che ieri per protesta ha lanciato una moneta da un euro davanti a Palazzo Chigi.
Per il deputato del partito di Giorgia Meloni lo stanziamento previsto per la Capitale nel Recovery Plan è “indecoroso” e non permette di intervenire in maniera efficace su “periferie, siti archeologici e decoro dei parchi”.
© AFP 2021 / Guglielmo Mangiapane / PoolLa leader di Fratelli d’Italia
La leader di Fratelli d’Italia - Sputnik Italia, 1920, 18.05.2021
La leader di Fratelli d’Italia
“Il Governo, insieme a tutte quelle forze politiche che a parole dicono di voler strappare Roma al suo declino, riserva alla ‘città universale’ 500 milioni, cifra pari a una sola rata su trenta che ogni anno la Capitale paga per rientrare del debito maturato prima che fosse operativo il Patto di stabilità varato da Bruxelles. Per questo i romani pagano l’Irpef più alta”, aggiunge Rampelli in un post su Facebook.
Insomma, nel dossier che contiene i progetti da realizzare con i fondi dell’Europa per rilanciare il Paese, le risorse destinate alla Capitale sarebbero piuttosto limitate. Oltre ai 500 milioni citati dal vice presidente della Camera, ci sarebbero, secondo quanto si apprende dal Messaggero, 300 milioni per l’ampliamento degli studios di Cinecittà.
Ma si tratta di cifre drasticamente ridimensionate rispetto alle previsioni iniziali che, sempre stando a quanto si legge sul quotidiano di via del Tritone, ipotizzavano come nelle casse di Roma Capitale potessero arrivare fino a 10 miliardi di euro da investire in una serie di interventi infrastrutturali, come la chiusura dell’anello ferroviario, la conclusione della Metro C e la Metro D.
Carlo Bonomi - Sputnik Italia, 1920, 27.04.2021
Bonomi, nel Recovery le riforme valgono più dei fondi
Già quando l’ex premier Giuseppe Conte aveva presentato la bozza del piano in Parlamento, dei miliardi per Roma non c’era più traccia. Ora lo stanziamento si è ridotto a 500 milioni di euro.
Certo, come sottolinea il Messaggero, alla Capitale potrebbero essere destinate altre risorse, attinte dai fondi complementari al Recovery, come quello da 30 miliardi destinato a finanziare i progetti infrastrutturali che non potranno concludersi prima del termine del 2026.
Per Roma si parla soprattutto di potenziamento del trasporto pubblico, con la costruzione di nuove infrastrutture e l’acquisto di nuovi tram e treni della metropolitana. Ma la Capitale resta di fatto esclusa dal piano.  
“In Europa – incalza Rampelli – investono miliardi di euro per garantire che le capitali facciano da traino e da spinta propulsiva per i territori e le aree più svantaggiate”.
“La Raggi – conclude - dovrebbe andare a Palazzo Chigi e dire che Roma non ha bisogno di carità, l’Italia chiede una capitale locomotiva, che rimetta in cammino i suoi asset economici e faccia la sua parte per far crescere il Pil nazionale”.
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