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Passata pomodoro Petti, Made in Italy? No, mega truffa alimentare secondo i Nas dei Carabinieri

© Sputnik . Igor Onuchin / Vai alla galleria fotograficaPomodori in serra
Pomodori in serra - Sputnik Italia, 1920, 27.04.2021
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Passata di pomodori 100% toscana o italiana, così la facevano passare ed invece era 100 per cento extra UE. Carabinieri scoprono così una maxi frode nel commercio alimentare in Toscana.
La passata di pomodoro della società Petti, secondo il comandate dei carabinieri per la Tutela dell’agroalimentare italiano, non ha nulla di pomodoro italiano come scritto sull’etichetta. Dove, anzi, si legge “100% pomodoro toscano”.
Secondo il generale Luigi Cortellessa, intervistato da Fanpage, quello che gli italiani hanno mangiato comprando la passata di pomodoro Petti è concentrato di pomodoro proveniente da paesi stranieri.
Petti, che sull’etichetta scrive di operare dal 1925, ha gli stabilimenti a Venturina Terme e a Campo alla Croce di Campiglia Marittima in provincia di Livorno, in Toscana appunto.
I quegli stabilimenti, secondo i Nas dei carabinieri, si imbottigliava un concentrato di pomodoro estero.
Dove sta il reato, dal momento che imbottigliare pomodoro che proviene dall’estero è consentito? Il reato sussisterebbe perché la società sull’etichetta scriveva che si trattava invece di pomodori toscani o italiani.
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Una frode in commercio quindi e anche una delle più eclatanti degli ultimi anni, se confermata dalle ulteriori indagini in corso.

Un’indagine sulla filiera agroalimentare

Il nucleo preposto dei carabinieri stava conducendo una indagine ad ampio spettro sulla filiera dell’agroalimentare quando ha annusato che quello non era pomodoro italiano.
Così sono scattati gli ulteriori accertamenti sulla società Petti e quindi il blitz che ha bloccato l’attività supposta fraudolenta. Secondo gli inquirenti la frode andava avanti da almeno un mese, questo al momento sono riusciti ad appurare i carabinieri per ora.
Sei le persone indagate, tra cui i proprietari della Petti, ma anche dirigenti aziendali e responsabili della contabilità.

Passata di pomodoro extra UE

Non solo non era italiano, ma quel concentrato di pomodoro proveniva addirittura dall’esterno dei confini dell’Unione Europea.
Per ora la produzione degli stabilimenti prosegue, perché gli impianti non sono sotto sequestro, ma la produzione dei vasi di vetro, barattoli, pacchi e bricks è stata sospesa e 4 mila tonnellate di passata di pomodoro sono sotto sequestro.
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