Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Pani, ex Aifa: senza AstraZeneca e J&J, Italia non raggiungerà immunità entro fine anno

© AP Photo / Thomas CoexIl vaccino AstraZeneca
Il vaccino AstraZeneca - Sputnik Italia, 1920, 27.04.2021
Seguici su
Sbagliata la gestione dei casi dei vaccini AstraZeneca e Johnson & Johnson, secondo l'ex direttore dell'Aifa, perché l'Italia senza di loro l'immunità difficilmente la raggiungerà entro l'anno.
Sui vaccino contro il coronavirus di AstraZeneca e Johnson & Johnson è stato fatto un errore politico e tecnico, secondo l’ex direttore dell’Aifa Luca Pani, professore di psichiatria che ora insegna all’Università di Miami in Florida.
Il professore Pani afferma che sarà difficile garantire le 500 mila dosi al giorno che si prefigge la campagna vaccinale italiana.
Già, crede il professore, 500 mila dosi al giorno non garantiranno la copertura attesa ma solo al 65% entro la fine dell’anno, ma volerla raggiungere senza le dosi di questi due vaccini sarà davvero dura.
“Temo che la frittata sia già stata fatta, soprattutto in Italia, un paese noto per la sua esitazione vaccinale, dove le decisioni tecniche si sono ‘adagiate’ su considerazioni politiche e dove mi risulta che molti pazienti ora rifiutino il vaccino AstraZeneca e probabilmente anche quello della J&J”, dice il professore Pani intervistato dall’agenzia italiana Dire.

Uso di emergenza significa più rischi è risaputo

Il professore, inoltre, spiega che è risaputo nella comunità scientifica che un uso in emergenza di un farmaco significa prendersi più rischi dell’uso di un farmaco che segue l’iter di approvazione classico.
Quindi si domanda dove sta la necessità di limitare l’età di somministrazione, anche se solo consigliata.
“L’indicazione sulla scheda tecnica aggiornata da EMA è per individui dai 18 anni di età. Non ci sono controindicazioni per la somministrazione e la campagna vaccinale dovrebbe continuare con tutti e due i vaccini a vettore virale J&J e AstraZeneca, implementando un piano di mitigazione del rischio con monitoraggio dei segni precoci di embolia nella popolazione identificata a rischio”, afferma Pani.
E poi sui numeri aggiunge: “Con oltre 35 milioni di dosi somministrate al mondo di AstraZeneca e circa 7 milioni di quello J&J mi pare che non sia assolutamente giustificato limitarne l’uso secondo le fasce d’età per un rischio remotissimo”.
In precedenza la Commissione europea ha dato il via ad un procedimento legale contro la società farmaceutica anglo-svedese AstraZeneca, citando la sua incapacità di rispettare un contratto concordato per la fornitura di vaccini ai paesi dell'UE.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала