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Assolto Walter De Benedetto: coltivava marijuana per uso medico

Marijuana - Sputnik Italia, 1920, 27.04.2021
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Walter soffre di una grave forma di artrite reumatoide e aveva coltivato le piante di marijuana per compensare l'insufficienza dei farmaci cannabinoidi prescritti regolarmente.
Il giudice del tribunale di Arezzo ha assolto Walter De Benedetto, in precedenza accusato di spaccio di sostanze illegali.
De Benedetto aveva iniziato la coltivazione, nel giardino di casa, di alcune piantine di cannabis per uso terapeutico, per alleviare i dolori causati dalla grave forma di artrite reumatoide di cui soffre.
"Walter è stato assolto perché dichiarato non colpevole di voler spacciare quanto invece aveva necessità di consumare per uso terapeutico", hanno dichiarato, citati da La Repubblica, i legali Claudio Miglio e Lorenzo Simonetti al fine dell'udienza svoltasi in mattinata. De Benedetto non ha potuto partecipare per una complicazione delle condizioni di salute negli ultimi mesi.
Due anni fa, un blitz dei carabinieri, su segnalazione di alcuni vicini, aveva ritrovato una serra per la coltivazione della marijuana, sempre per uso medico. La dose di farmaci cannabinoidi prescritta (un grammo al giorno) non era più sufficiente a mitigare i dolori della malattia. "Il dolore non aspetta. Mi assumo la mia responsabilità, mi sento a posto con la mia coscienza", aveva dichiarato in precedenza Walter De Benedetto.
A sostenere la campagna #IoStoConWalter, assieme all'associazione 'Meglio Legale' e all'Associazione Coscioni, anche Caterina Licatini del Movimento 5 Stelle, Riccardo Magi di +Europa e il presidente e il segretario dei Radicali italiani, Igor Boni e Massimiliano Iervolino. 
"Walter è assolto ma il caso non è chiuso, ce ne sono molti altri aperti e ce ne saranno ancora se non cambiano le leggi. La storia di Walter De Benedetto denuncia la finta guerra alla droga in atto nel nostro paese", ha ribadito Antonella Soldo, coordinatrice della campagna Meglio Legale, che ha spinto per chiedere una semplificazione della burocrazia, una miglior formazione dei medici e l'apertura della produzione di cannabis terapeutica anche ai privati, al fine di non ripetere il caso di De Benedetto.
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