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Alitalia verso la condanna per gli aiuti di Stato. E slitta il pagamento degli stipendi di aprile

© Sputnik . Ilya Pitalev / Vai alla galleria fotograficaAirbus A321-100 di Alitalia
Airbus A321-100 di Alitalia - Sputnik Italia, 1920, 27.04.2021
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Ieri è arrivata l'offerta della newco Ita per il versamento di un anticipo relativo al contratto di compravendita dell'aviation di Alitalia. Oggi l'ad e il presidente saranno sentiti in commissione Trasporti sul piano industriale, mentre slittano gli stipendi di aprile per il mancato arrivo degli indennizzi per l'emergenza Covid.
La newco Ita accelera sull’acquisizione del ramo aviazione di Alitalia per far decollare la nuova compagnia in tempo per la ripresa del traffico aereo, che la Iata prevede per i mesi di luglio e agosto.
Una proposta, quella di versare un anticipo collegato alla firma di “un contratto preliminare di compravendita per l’aviation”, che, secondo il Corriere della Sera, darebbe un po’ di respiro alle casse della vecchia Alitalia e una spinta alle prenotazioni anche attraverso l’avvio di accordi con i tour operator.

L'offerta di Ita per l'aviation di Alitalia

L’offerta è contenuta in una lettera pubblicata ieri dal quotidiano di via Solferino e spedita ai commissari di Alitalia dall’ad di Ita, Fabio Lazzerini, e dal presidente Franco Caio.
“Il contratto definitivo con pagamento del saldo e la traslazione dell’aviation”, secondo quanto messo nero su bianco dai vertici della newco, dovrà avvenire “in un termine di 12 mesi, in relazione ai risultati delle interlocuzioni, tuttora in corso, tra il ministero dell’Economia e la Commissione Ue”.
Tra le proposte c’è anche quella di una governance condivisa per “l’interim period” e di un contratto di rivendita per gestire la biglietteria e gli accordi con gli operatori turistici. In programma ci saranno poi altri due contratti per l’handling e la manutenzione.
Alitalia - Sputnik Italia, 1920, 23.04.2021
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A vigilare sulle operazioni sarà la Commissione Ue. Lo scopo è assicurare la discontinuità tra le due compagnie aeree, requisito richiesto da Bruxelles per avallare l’operazione ed evitare che Ita debba restituire gli 1,3 miliardi di fondi pubblici dati in prestito alla vecchia Alitalia nel biennio 2017-2019. Soldi che sono al centro di un’inchiesta in Europa sulla legittimità degli aiuti.

La possibile condanna dell'Ue per gli aiuti di Stato

Secondo le indiscrezioni pubblicate dallo stesso quotidiano l’Ue sarebbe pronta a condannare il nostro Paese, obbligando Alitalia a restituire almeno 900 milioni. La decisione, che dovrebbe arrivare entro fine mese, insomma, appare scontata.
Secondo la Commissione Ue, infatti, oltre ad un difetto di notifica ci sarebbe il problema del mancato rispetto di alcune condizioni, come il rimborso dei prestiti entro un certo periodo o la messa a punto di un piano di ristrutturazione.
Riguardo un’eventuale condanna alla restituzione dei fondi versati dallo Stato, l’avvocato Cesare Rizza dello studio Cleary Gottlieb, esperto sul tema sentito dal Corriere, ipotizza come possa esserci anche la possibilità che la Commissione soprassieda sul recupero dei soldi, a patto che “la società abbandoni il mercato a vantaggio di concorrenti più efficienti”.
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Proprio qui entra in gioco il nodo della “discontinuità” tra le due compagnie richiesta da Bruxelles, altrimenti il debito passerebbe alla nuova società.
Anche se, però, lo Stato decidesse di riprendere i soldi in forma di aumento di capitale sulla newco, la Commissione Ue, sottolinea l’avvocato, dovrebbe essere convinta dal piano industriale e dalle sue “prospettive di redditività”.

Lo slittamento degli stipendi di aprile

Oggi Caio e Lazzerini verranno sentiti in via informale in commissione Trasporti alla Camera sul piano industriale della società. Nel frattempo, ieri i commissari di Alitalia hanno annunciato un nuovo ritardo nel pagamento degli stipendi, che dovevano essere erogati oggi, 27 aprile.
Verranno accreditati, hanno spiegato dalla compagnia di bandiera, “non appena verranno erogati gli indennizzi previsti a sostegno dell’emergenza Covid-19”. Aiuti da 52 milioni di euro che però ancora non sono arrivati.
Un annuncio, questo, che ha suscitato l’indignazione di piloti e assistenti di volo.
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