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Draghi: "Nel Pnrr ci sono il destino e la credibilità dell'Italia"

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Filippo AttiliMario Draghi interviene in parlamento
Mario Draghi interviene in parlamento - Sputnik Italia, 1920, 26.04.2021
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Il premier ha presentato le sei missioni e ha lanciato l'appello alle forze in Parlamento per unirsi per far prevalere onestà e intelligenza su corruzione e stupidità.
Il premier Mario Draghi ha presentato alla Camera i punti fondamentali del Piano nazionale di ripresa e resilienza, il Pnrr, e le riforme correlate che grazie ai fondi complementari messi a disposizione dal governo avrà a disposizione 248 miliardi di euro, di cui 191,5 miliardi dal Recovery fund europeo.
Draghi ha parlato alla Camera che domani voterà il Pnrr, che ha ricevuto il via libera dall'Ue. Il premier ha sottolineato che al di là dei numeri nel Piano "c'è il destino del Paese, la misura del suo ruolo internazionale, la sua credibilità e reputazione di protagonista del mondo occidentale". 
Per Draghi, che ha spiegato punto per punto le sei missioni del Pnrr e i focus su Mezzogiorno, giovani e donne, in gioco "non c'è solo reddito, lavoro, benessere ma anche valori civili che nessun numero nessuna tabella potranno mai rappresentare. Dico questo perché sia chiaro che nel realizzare i progetti, eventuali ritardi e inefficienze peseranno direttamente sulle nostre vite future, soprattutto su quelle dei cittadini più deboli".
Alla fine del suo discorso, interrotto più volte da applausi, Draghi ha detto di ritenere che "l'onestà, l'intelligenza, il gusto del futuro prevarranno sulla corruzione, la stupidità, gli interessi costituiti".
Draghi è convinto che il Piano verrà realizzato e ha detto di avere "fiducia negli italiani, nel mio popolo, nella nostra capacità di lavorare insieme" per "la costruzione del nostro futuro".

Le sei missioni

Draghi ha enumerati i sei temi fondamentali che pervadono il Pnrr e che erano stati annunciati già nel weekend. "Il Piano è articolato in progetti di investimento e riforme. L`accento sulle riforme è fondamentale", ha spiegato Draghi sottolineando che da queste dipende il superamento delle "debolezze strutturali che hanno per lungo tempo rallentato la crescita". L'obiettivo è "colmare le disparità regionali tra il Mezzogiorno e il Centro Nord, le diseguaglianze di genere e i divari generazionali".
  • La prima missione è legata alla digitalizzazione, all'innovazione, alla competitività e alla cultura: a questo punto sono destinati 50 miliardi di euro, il 27% del totale. La "trasformazione digitale è essenziale", ha detto Draghi. 
  • La seconda missione è la rivoluzione verde e òa transizione ecologica che riguarda l'agricoltura sostenibile, la transizione energetica, l'efficienza energetica e l'inquinamento. "È importante per noi italiani, perché l'Italia è maggiormente esposta a rischi climatici rispetto ad altri Paesi - ha aggiunto Draghi -  Una transizione equa e inclusiva verso una società a impatto ambientale pari a zero". Sono stati destinati 70 miliardi di euro.
  • La terza missione riguarda lo sviluppo di una rete di infrastrutture di trasporto moderna, digitale, sostenibile e interconnessa. Lo stanziamento è di 31 miliardi di euro e riguarda in particolare la rete ferroviaria italiana.
  • La quarta missione è relativa all'istruzione e la ricerca, prevede 32 miliardi di fondi. L'obiettivo è "inclusione e equità".
  • La quinta missione è legata alle politiche attive del lavoro e della formazione. Con oltre 22 miliardi di euro a cui si sommano sette miliardi del React-Eu. 
  • La sesta missione è relativa alla salute, "un bene pubblico fondamentale", secondo Draghi sottolineando che verranno incrementate anche le prestazioni di assistenza domiciliare e la telemedicina.

Donne e giovani

Il governo "intende lanciare nel primo semestre la strategia per la parità di genere" e nel Pnrr 4,6 miliardi di euro sono stati destinati alla costruzione di nuovi asili nido, materne e servizi di cura della prima infanzia, "per permettere alle madri di conciliare meglio vita familiare e lavorativa"
Inoltre sono previsti 400 milioni per l'imprenditorialità femminile e "l'assegno unico sarà lo strumento centrale per il sostegno alle famiglie con figli". 
Inoltre per "mettere giovani in condizioni di formare una famiglia dobbiamo rispondere alle tre richieste: lavoro sicuro, welfare adeguato e casa", ha sottolineato il premier annunciando una nuova garanzia statale per i mutui per l'acquisto della prima casa dei giovani. 

Mezzogiorno

Infine, Draghi ha parlato dei fondi destinati al  Sud: "La crescita del Mezzogiorno è un altro aspetto prioritario trasversale al piano. Non è una questione di campanili, se cresce il Sud cresce l’Italia", ha detto Draghi.
"Stimiamo che l'incremento complessivo del PIL del Mezzogiorno negli anni 2021-2026 sarà pari a quasi 1,5 volte l'aumento del PIL nazionale. L'obiettivo è rendere il Mezzogiorno un luogo di attrazione di capitali privati e di imprese innovative".

Le riforme

Il premier è poi passato a enumerare le riforme collegate e inserite nel Pnrr.
Draghi ha annunciato che la riforma della giustizia prevede di "ridurre l'inaccettabile arretrato presente nelle aule dei tribunali, e creare i presupposti per evitare che se ne formi di nuovo" e "l'obiettivo finale che ci proponiamo è ambizioso, ridurre i tempi dei processi del 40% per il settore civile e almeno del 25% per il penale".
Per quanto riguarda la riforma della P.A. Draghi ha spiegato che il governo intende intervenire su quattro ambiti: assunzioni e concorsi, buona amministrazione, rafforzamento delle competenze e digitalizzazione.
Il premier ha poi ricordato che già a maggio il governo varerà un decreto per la "semplificazione delle norme in materia di appalti pubblici e concessioni". 
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