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Recovery Plan, pronta la bozza del piano di Draghi: stop a Quota 100, caos sul Superbonus

© Filippo AttiliIl premier Mario Draghi
Il premier Mario Draghi - Sputnik Italia, 1920, 24.04.2021
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Il piano predispone una serie di misure per la modernizzazione del Paese, come la digitalizzazione, il rafforzamento dell'alta velocità ferroviaria, scuole e asili nidi, tali da avere un impatto di 3,6 punti sul Pil. Ma lo stop a quota 100 dal 2022 e le risorse per il superbonus dividono la maggioranza. Termine ultimo per il piano: il 30 aprile.
Il testo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è pronto: 318 pagine contenenti le misure per "consegnare alle prossime generazioni un Paese più moderno". Un lungo percorso ad ostacoli, quello della bozza, che non si è ancora concluso. Alle 10.00 di sabato mattina il testo verrà sottoposto al Consiglio dei ministri per poi passare, all'inizio della settimana al vaglio delle Camere. Entro il 30 aprile il premier Draghi dovrà inviare a Bruxelles il documento finito. Ma la bozza lascia scontente e divide le forze di maggioranza.
Il piano prevede fondi per la digitalizzazione e la modernizzazione delle infrastrutture, per permettere l'accesso a internet veloce a famiglie e scuole, investimenti per sanità, istruzione e formazione, 228 mila posti per asili nidi e riforme per la semplificazione e la competitività del Paese. Manca il rinnovo di quota 100 mentre non sono garantiti risorse per estendere il superbonus al 2023. Scelte che creano mal di pancia all'interno di quelle forze di maggioranza che hanno fatto di quota 100 e del superbonus la propria bandiera politica. 

Com'è strutturato il PNRR

Il Piano comprende "un ambizioso progetto di riforme" con quattro riforme di contesto: "pubblica amministrazione, giustizia, semplificazione della legislazione e promozione della concorrenza", si legge nel preambolo scritto dal premier. Nella bozza sono tratteggiate sei missioni
  • Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura
  • Rivoluzione verde e transizione ecologica
  • Infrastrutture per una mobilità sostenibile
  • Istruzione e ricerca
  • Inclusione e coesione
  • Salute
Le riforme affronteranno trasversalmente tre priorità di sostegno a giovani, donne e al Sud. Ci sono poi misure volte alla "modernizzazione del mercato del lavoro; il rafforzamento della concorrenza nel mercato dei prodotti e dei servizi" e la riforma del fisco. 
Il Next generation Eu "può essere l'occasione per riprendere un percorso di crescita economica sostenibile e duraturo rimuovendo gli ostacoli che hanno bloccato la crescita italiana negli ultimi decenni", scrive Mario Draghi nel preambolo del documento". "Il Pnrr è parte di una più ampia e ambiziosa strategia per l'ammodernamento del Paese - prosegue - Il governo intende aggiornare e perfezionare le strategie nazionali in tema di sviluppo e mobilità sostenibile; ambiente e clima; idrogeno; automotive; filiera della salute. L'Italia deve combinare immaginazione e creatività a capacità progettuale e concretezza. Il governo vuole vincere questa sfida e consegnare alle prossime generazioni un Paese più moderno, all'interno di un'Europa più forte e solidale". 

La governance

Sciolto il nodo della governance che prevede una struttura di coordinamento centrale presso il Ministero dell’Economia.
"Questa struttura supervisiona l’attuazione del piano ed è responsabile dell’invio delle richieste di pagamento alla Commissione Europea, invio che è subordinato al raggiungimento degli obiettivi previsti. Accanto a questa struttura di coordinamento, agiscono una struttura di valutazione e una struttura di controllo", si legge nel documento.
Palazzo Chigi eserciterà la supervisione politica tramite una cabina di regia che coinvolge amministrazioni, enti locali e parti sociali, in base a quanto riferisce Ansa.

Il superbonus 

Si annunciano polemiche all'interno della maggioranza per il Superbonus al 110%, l'agevolazione che permetterà di riqualificare il parco condomini nazionale secondo standard europei antisismici e di efficienza energetica. 
"Per far fronte ai lunghi tempi di ammortamento delle ristrutturazioni degli edifici, per stimolare il settore edilizio, da anni in grave crisi, e per raggiungere gli obiettivi sfidanti di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni al 2030, - si legge - si intende estendere la misura del Superbonus 110% recentemente introdotta (articolo 119 del Decreto Rilancio) dal 2021 al 2023". 
Da quanto si apprende da Repubblica l'estensione del rifinanziamento del piano al 2023 riguarderà soltanto l'edilizia popolare. Servirebbero altri 10 miliardi per la riconferma a tutte le altre abitazioni
Una decisione che lascia scontente diverse forze politiche, oltre a Confindustria. Delusione in Forza Italia e rabbia nel M5S, che ricorda: "Il superbonus al 110% è una misura creata dal Movimento, la sua proroga è indispensabile e imprescindibile per la transizione ecologica. Si ricorda che proprio la transizione ecologica è la matrice che ha fatto nascere questo governo".

Stop a quota 100

Nel documento manca la proroga di quota 100 in scadenza a fine 2021, potrebbe essere sostituita con delle misure pensionistiche per chi svolge misure usuranti. 

Scuola e istruzione

Il 17% delle risorse totali del piano è destinato all'istruzione. Una cifra pari a 31,7 miliardi finalizzate a "rafforzare il sistema educativo, le competenze digitali e Stem, la ricerca e il trasferimento tecnologico". All'edilizia scolastica e alla messa in sicurezza delle strutture sono destinati 7,6 miliardi. Il piano prevede anche le aule cablate e la formazione obbligatoria degli insegnanti, possibile terreno di scontro con i sindacati.  
La più importante novità prevista nel documento è la riforma delle lauree abilitanti che darà alla Laurea il valore di un esame di stato, per agevolare i laureati nell'accesso alla professione. La riforma dovrebbe riguardare principalmente le lauree professionalizzanti di area medica e tecnico-professionale. 
Tra gli obiettivi di Draghi c'è quello di rafforzare la scuola dell'infanzia, con la creazione di 228 mila posti per bambini da 0 a 6 anni, 152 mila per asili nido e 76 mila per le scuole materne. 

Salute

La Sanità riceverà quasi 20 miliardi di euro: 15,6 dal Recovery Fund, 1,71 miliardi dal React Eu e i 2,39 miliardi da un fondo complementare. Nel piano è prevista la costituzione di un centro epidemiologico di eccellenza per la prevenzione delle epidemie. 
Per l'ammodernamento degli ospedali sono destinati quasi due miliardi di euro che serviranno all'acquisto di macchinari. 

Alta velocità

Con il PNRR l'Italia investirà 25 miliardi nelle ferrovie, per i treni ad alta velocità e per il restyling delle stazioni. L'obiettivo è quello di unire non solo Nord e Sud ma anche Est e Ovest, tagliando i tempi di viaggio, con "un sistema infrastrutturale più moderno, digitale e sostenibile".

Semplificazione e concorrenza 

Il PNRR annuncia un successivo decreto semplificazioni con una "una normativa speciale" sui contratti pubblici e l'introduzione di una "Via statale" per le opere previste nel piano. Inoltre prevede la presentazione di una legge annuale sulla concorrenza volta alla rimozione delle barriere in entrata nei mercati, nel rispetto dei valori sociali e degli obiettivi di transizione ecologica. 
 
 
 
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