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Pass vaccinale, Garante privacy invia avvertimento formale al Governo su criticità

© Sputnik . Igor ZaremboVaccinazione
Vaccinazione - Sputnik Italia, 1920, 23.04.2021
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La norma approvata per la creazione e gestione dei pass vaccinali presentano criticità tali da rischiare di invalidare la riapertura degli spostamenti. Lo fa sapere il Garante della privacy il quale ha inviato al Governo un avvertimento formale in materia.
Nell'avvertimento formale inviato dal Garante per la protezione dei dati personali frena la partenza dei pass vaccinali, le cosiddette "certificazioni verdi", perché metterebbero a rischio la tutela della privacy dei cittadini.
Secondo quanto affermato dal Garante, la norma appena approvata sulla creazione di questi pass presenta delle criticità che, se non viene modificata, rischia di invalidare il funzionamento del sistema che è previsto per la ripartenza degli spostamenti dei cittadini durante la pandemia.

Pass vaccinali: non definite nel decreto le finalità per il trattamento dei dati dei cittadini

Come primo punto sulla questione dei pass, il Garante presenta che in contrasto con ciò che è previsto dal Regolamento europeo, il decreto mostra delle lacune sulle finalità del trattamento dei dati sulla salute dei cittadini.
"Il decreto non definisce con precisione le finalità per il trattamento dei dati sulla salute degli italiani, lasciando spazio a molteplici e imprevedibili utilizzi futuri, in potenziale disallineamento anche con analoghe iniziative europee. Non viene specificato chi è il titolare del trattamento dei dati, in violazione del principio di trasparenza, rendendo così difficile se non impossibile l’esercizio dei diritti degli interessati: ad esempio, in caso di informazioni non corrette contenute nelle certificazioni verdi" si legge nel comunicato del Garante.

Utilizzo eccessivo dei dati, violato il principio di minimizzazione

Il Garante puntualizza che questo decreto prevede inoltre un utilizzo eccessivo di dati sui certificati da esibire in caso di controllo, quando ci sarebbero state soluzioni più semplici come un modulo che riportasse la sola data di scadenza del green pass per comprovare la validità temporale della certificazione.
"Il sistema attualmente proposto, soprattutto nella fase transitoria, rischia, tra l’altro, di contenere dati inesatti o non aggiornati con gravi effetti sulla libertà di spostamento individuale. Non sono infine previsti tempi di conservazione dei dati né misure adeguate per garantire la loro integrità e riservatezza" sottolinea il Garante.
 
Secondo una precedente analisi di Coldiretti, l'introduzione del pass verde, o la carta verde che certificherà la vaccinazione degli italiani, salverà le vacanze a 23 milioni di connazionali che riempiranno le località di vacanza.
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