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Fedriga, su scuola accordi già presi. Fiducia Stato-Regioni incrinata

© AP Photo / Gregorio BorgiaMassimiliano Fedriga
Massimiliano Fedriga - Sputnik Italia, 1920, 22.04.2021
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In subbuglio la Conferenza delle Regioni dopo la modifica all'accordo da parte del Cdm di ieri. Convocata per le 15.30 una riunione straordinaria per valutare modifica all'accordo sulla scuola.
Ieri in Consiglio dei Ministri è passata la linea del coprifuoco alle 22 con l’astensione della Lega. Quest’oggi il presidente della Conferenza Stato-Regioni Massimiliano Fedriga (Lega), accusa l’esecutivo di non aver rispettato i patti.
In particolare sul coprifuoco, Fedriga dice che “l’unanimità delle Regioni” aveva chiesto lo spostamento alle ore 23.
Secondo il presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia, sarebbe stato “cambiato un accordo raggiunto”.
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Ma è sulla scuola che si consuma lo strappo, Fedriga afferma che “sulla scuola c’è un problema politico e istituzionale importante. Aver cambiato un accordo siglato con la Conferenza delle Regioni, Anci e Upi in Consiglio dei Ministri è un precedente molto grave che non credo ci sia mai stato, si è incrinata la leale collaborazione tra Stato e regioni”.
Da qui la convocazione d’urgenza di una seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni che è prevista per le ore 15.30 di oggi. Oggetto della convocazione, valutare il nuovo decreto legge varato ieri dal Consiglio dei ministri.

Qual era l’accordo sulla scuola?

L’accordo preso con i ministri Gelmini, Bianchi e Giovannini, verteva sulla quota di ritorno in presenza delle classi, con una soglia al 60% per le superiori.
Ieri il Consiglio dei Ministri ha modificato questa soglia, elevandola al 70% nelle zone gialle e arancioni, mentre nelle zone rosse oscilla tra il 50% e il 75% come prima.
Il presidente Fedriga si è detto molto dispiaciuto di quanto avvenuto ieri in Cdm.
“Dispiace che il contributo costruttivo di tutte le regioni d’Italia non sia stato accolto. Come conferenza abbiamo dimostrato che in un momento d’emergenza si può trovare unità indipendentemente dalle appartenenze politiche presentando proposte fattibili e di equilibrio”.
Fedriga fa sapere che se volevano cambiare l’accordo, prima dovevano riconvocare le Regioni attraverso la Conferenza.

L’intervento di Salvini

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Sull’argomento poco fa è intervenuto anche Matteo Salvini, che con alcuni tweet ha ribadito la posizione di Fedriga e di tutta la Lega:

“Rispetto alle richieste, il Decreto purtroppo ha avuto solo una modifica, quella che ha aumentato dal 60 al 70% la presenza in classe obbligatoria degli studenti. Il governo ha disatteso l’accordo raggiunto con Regioni e enti locali, mettendo in difficoltà presidi, sindaci e studenti: migliaia di studenti ammassati sui mezzi pubblici non sono un problema e non corrono rischi, mentre due persone in palestra o al bar rappresentano un problema. Perché?”
​Inoltre Salvini scrive che:
“Essere alleati leali significa dire, al premier come a un amico, quando secondo noi sbaglia. Insistere con #coprifuoco, chiusure e divieti - quando i dati sanitari sono in netto miglioramento da giorni - non ha senso”.
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