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Andrea Romano (Pd). 2 mesi per seppellire figlio a Roma: Raggi vergognati

© Foto : Agenzia Nova / Marco MinnaVirginia Raggi, sindaco di Roma Capitale
Virginia Raggi, sindaco di Roma Capitale - Sputnik Italia, 1920, 22.04.2021
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A Roma è shock per la mancata tumulazione di 2 mila bare che restano nei magazzini dell'Ama insepolti. Andrea Romano Pd, che ha perso un figlio, alla Raggi gli chiede di vergognarsi senza fine.
“Oggi sono 2 mesi che mio figlio Dario non è più con la sua mamma, con i suoi fratelli, con me. 2 mesi che non riusciamo a seppellirlo: Ama non dà tempi di sepoltura degni di una città civile. Anzi, non dà alcun tempo. La tua vergogna non sarà mai abbastanza grande”, dice il deputato del Partito Democratico, Andrea Romano, al sindaco di Roma Virginia Raggi.
​Un messaggio di sfogo drammatico che il deputato affida a Twitter, e al quale per ora la sindaca Virginia Raggi non ha dato una risposta sui social.
Secondo quanto riportato dal quotidiano La Repubblica, infatti, nei depositi comunali ci sarebbero 2 mila bare accatastate ancora in attesa di degna sepoltura.
I cimiteri sono in tilt, con l’Ama che gestisce il servizio per conto del Comune, che non riesce a seppellire i morti.
Il figlio del deputato è solo una delle 2 mila storie di famiglie che attendono da mesi senza ottenere una risposta certa sulle tempistiche di sepoltura.

25 addetti e metà in malattia Covid

Il quotidiano La Repubblica riporta che l’Ama ha 25 operatori che si occupano di questo servizio, ma la metà di essi ha avuto il Covid.
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Inoltre i forni crematori della città non bastano a soddisfare le richieste e così le bare giacciono in depositi organizzati per lo stoccaggio delle bare, ed a temperatura ambiente e con i mesi più caldi dell’anno che si avvicinano.

Il cartellone pubblicitario shock

La scorsa settimana, un imprenditore che gestisce cartelloni pubblicitari nella città e la cui madre è morta a 85 anni, ha affisso su 250 cartelloni pubblicitari della Capitale il messaggio:
“Scusa mamma se non riesco a farti tumulare”.
Anche le pompe funebri si scusano con le famiglie e vanno in giro con i carri funebri con la scritta:
“Scusateci, Ama non ci dice quando possiamo seppellire i vostri cari”.
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