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La corruzione al potere rimane impunita

© Foto : PixabayCorruzione
Corruzione - Sputnik Italia, 1920, 21.04.2021
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La recente scomparsa in prigione di Bernard Madoff ci ricorda della incredibile portata che ha assunto la corruzione negli USA. La frode finanziaria che Madoff pose in essere non solo mise in difficoltà economica decine di migliaia di persone, ma contribuì anche alla crisi economica del 2008.
Madoff, però, non fu solo nel creare il suo schema piramidale e nel derubare i cittadini: infatti, fu attivamente aiutato da amici corrotti appartenenti ai più elevati circoli del potere.
“Talento criminale”, “mago della menzogna”, “intellettuale criminale”: così ultimamente è stato definito Madoff dalle riviste americane.
Già negli anni ’70 il banchiere cominciò a offrire ai propri clienti dei rendimenti incredibili che arrivavano fino al 48% annuo. Madoff fu uno dei creatori della borsa telematica NASDAQ, sguazzava nei circoli dell’alta società newyorchese e lavorò presso la nota banca JPMorgan. Infine, fu un noto filantropo.
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I suoi clienti impazzivano per questi rendimenti incredibili e affidavano a Madoff i loro soldi. Nel fondo confluirono centinaia di miliardi di dollari. Fra i clienti VIP del banchiere figuravano le più ricche personalità americane ed europee, nonché star del calibro di Steven Spielberg e John Malkovich. Parallelamente Madoff circuì anche molti fondi pensionistici e di beneficienza.
L’idea era la seguente: sfruttando le nuove tecnologie il banchiere sarebbe riuscito a far fruttare gli accantonamenti dei clienti ottenendo rendimenti molto elevati. Tuttavia, Madoff non investiva nulla. Semplicemente pagava i dividendi ai vecchi clienti con il denaro che versavano i nuovi clienti. Il maggior hedge fund al mondo, Madoff Investment Securities, era di fatto un semplice schema piramidale MMM.
Idealmente questo schema doveva essere intercettato sin da subito. Negli USA esistono appositi enti regolari che monitorano gli affari più sospetti che vengono conclusi sul mercato. Primo fra tutti questi enti è la SEC, Securities and Exchange Commission. Tuttavia, nessun ente regolatore si prese la briga di indagare sull’hedge fund di Madoff per decenni.
“Noi non ci occupiamo di questo”, risposero i dirigenti del dipartimento newyorchese della SEC alla loro collaboratrice Caitlin Feury quando quest’ultima cominciò a interessarsi delle sospette attività poste in essere da Madoff Investment Securities.
Madoff, infatti, aveva instaurato stretti legami di amicizia con tutti i dirigenti della SEC. Nel 2007 contribuì a far sposare sua nipote con uno dei top manager della SEC. E non molto tempo prima per poco lui stesso non fu nominato a capo della SEC.
I dirigenti della JPMorgan per anni chiusero un occhio sul fatto che l’hedge fund di Madoff, che lavorava con loro, di fatto non si occupasse di investimenti. Nel 2014 la banca fu costretta a pagare una sanzione di 2,6 miliardi di dollari di fatto ammettendo di essere complice delle macchinazioni del banchiere.
In this Tuesday, March 10, 2009, file photo, former financier Bernie Madoff exits federal court in Manhattan, in New York. Madoff asked a federal judge Wednesday, Feb. 5, 2020, to grant him a “compassionate release” from his 150-year prison sentence, saying he has terminal kidney failure and less than 18 months to live.  - Sputnik Italia, 1920, 20.04.2021
Archegos: un’altra bancarotta di un fondo speculativo
La strategia di Madoff era semplice: egli era amico delle più influenti personalità degli USA. Nel suo lussuoso appartamento nell’Upper East Side venivano a corteggiarlo i principali politici americani che, a detta sua, “lo imploravano continuamente”.
Negli anni ’80-’90 Madoff sovvenzionò i principali esponenti dell’élite del Partito democratico: fra i percettori di denaro figurano i senatori Chuck Schumer e Jeff Merkley, il governatore del New Jersey Jon Corzine e l’allora futura first lady Hillary Clinton.
Madoff parlava apertamente con i giornalisti delle sue proficue relazioni con i politici. “Quel tipo (parlando di Chuck Schumer) veniva nel mio ufficio due volte l’anno solo per salutarmi e prendersi i soldi”.
“Era incredibilmente intelligente”, diceva Madoff del membro del Congresso Ron Wyden. Su richiesta di Madoff il politico venne mantenuto ai vertici delle commissioni di controllo. La questione fu dibattuta al Congresso. “Poi demmo dei soldi a Wyden”, ammette Madoff in un’intervista. “Ma semplicemente perché si impegnasse ad approfondire la questione”.
È chiaro che con questi amici così influenti l’attività di Madoff prosperava. La piramide crollò soltanto nel 2008. Madoff era debitore dei suoi correntisti di circa 65 miliardi di dollari. Decine di migliaia di famiglie e interi fondi pensionistici finirono in rovina. Nel 2009 Madoff fu condannato a 150 anni di carcere. È curioso però che nessuno della sua famiglia (nonostante egli avesse coinvolto tutti i suoi parenti nella frode) di fatto fu colpito da sanzioni. Non furono condannati nemmeno i suoi collaboratori. Finì in carcere soltanto suo fratello Peter.
Corruzione - Sputnik Italia, 1920, 15.01.2021
L’importanza del coordinamento internazionale contro la corruzione
In qualsiasi Paese civilizzato le forze dell’ordine si sarebbero mosse anche contro i politici corrotti da Madoff. Sarebbero stati perlomeno interrogati e le loro dichiarazioni dei redditi avrebbero subito dei controlli attenti. Giornalisti indipendenti e attivisti avrebbero cercato di fare chiarezza. Così i politici sospetti avrebbero visto la loro carriera politica andare in fumo.
Ma negli USA non c’è corruzione. Pertanto, a nessuno venne in mente di fare chiarezza su quali servizi ottenere Chuck Schumer e Hillary Clinton da Madoff. I giornalisti non tentarono nemmeno di fare qualche indagine. La giustizia indicò Madoff come unico responsabile di ogni cosa.
Gli schemi corruttivi negli USA continuarono così a prosperare anche ad alto livello, ma vengono chiamati in modo diverso, lobby. Si tratta di una attività assolutamente rispettabile di cui per lungo tempo si è occupato l’attuale segretario di Stato USA Tony Blinken. Sfruttando i suoi contatti al governo, è riuscito a far vincere appalti pubblici alle società del comparto militare-industriale.
La tratta di segreti di Stato e dati dell’intelligence viene chiamata consulting, attività di cui si occupava il consigliere del presidente alla sicurezza nazionale Jake Sullivan presso la società londinese Macro Advisory Partners.
Le poco eleganti mazzette vengono sostituire dagli “onorari” e nessuno si stupisce del fatto che le mogli di Obama, ad esempio, ricevano alcune centinaia di migliaia di dollari per lezione tenuta e decine di milioni per un libro scritto da un ghostwriter.
Indice della Percezione della corruzione Transparency International 2020 - Sputnik Italia, 1920, 28.01.2021
L’Italia scende di un gradino nell’Indice di Percezione della Corruzione di Transparency
La parola stessa “corruzione” è evitata ad ogni costo dai media americani. È un concetto completamente assente nella bolla informativa nella quale vivono gli americani.
I “regimi corrotti” sono da qualche parte dall’altra sponda dell’oceano, ma non negli USA.
Non sorprende che nella classifica sulla percezione della corruzione gli USA occupino una confortevole 22° posizione, mentre la Russia la 136°. Questo riflette per l’ennesima volta il fatto che in Russia la corruzione è percepita come un problema. Viene contrastata, se ne parla, è un tema importante. Quasi tutte le settimane vediamo alti funzionari che vengono portati in carcere per aver ricevuto o dato delle mazzette.
Gli americani invece sono così abituati a questo male che non lo percepiscono nemmeno più. A loro sembra che sia tutto a posto quando i loro stessi politici li derubano apertamente per decenni. Il caso Madoff dimostra che negli USA non è che non sanzionano per questi crimini, ma non si pensa nemmeno che siano crimini.
Gli USA vogliono “lottare contro la corruzione” in tutti i Paesi tranne che nel proprio. Sono oramai tanti i governi che sono stati deposti in tutto il mondo per la corruzione provocando così, insieme alla caduta del regime “corrotto”, anche il crollo dell’intera economia, caos e povertà.
L'ex premier italiano Silvio Berlusconi  - Sputnik Italia, 1920, 21.04.2021
Vitalizi, gli ex parlamentari condannati tornano a chiedere i soldi. Lo farà anche Berlusconi?
La corruzione non è un fenomeno facile. In un’economia capitalista la corruzione è un sintomo di una sana attività economica. In Russia sappiamo bene come funziona. In fin dei conti quasi l’intera città di San Pietroburgo è stata costruita grazie alle mazzette del generale Aleksandr Danilovič Menšikov. È degno di nota che nel 1997, prima della grande crisi russa, la Russia occupasse soltanto la 49° posizione nella classifica sulla percezione della corruzione. Parallelamente alla crescita della sua ricchezza il Paese ha registrato un calo importante delle sue posizioni nella classifica.
I patrioti che si fanno portatori dello slogan “spariamo a tutti come fanno in Cina” non vedono di primo acchito che, nonostante le sparatorie, in Cina il numero di frodi non diminuisce. Tramite il casinò di Macao e le banche di Hong Kong i soldi continuano a defluire da Paese in quantità a dir poco industriali trasformandosi in ville e penthouse che gli straricchi cinesi si fanno costruire in Canada o a Manhattan.
Tuttavia, nonostante l’economia registri una crescita di circa il 18%, la corruzione viene percepita come un male che i comuni cinesi sono pronti non ad accettare, ma a contrastare proprio come accade in Russia. Negli USA, invece, questa battaglia sembra che non valga la pena di essere combattuta. È proprio vero che l’America è malmessa.
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