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Il certificato verde salva le vacanze a 23 milioni di italiani, dice Coldiretti

© AFP 2021 / Andreas SolaroIl proprietario di un ristorante di Roma in attesa di clienti
Il proprietario di un ristorante di Roma in attesa di clienti - Sputnik Italia, 1920, 21.04.2021
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Per Coldiretti il pass verde, o la carta verde che certificherà la vaccinazione degli italiani, salverà le vacanze a 23 milioni di connazionali che riempiranno le località di vacanza. Ma si attendono gli stranieri.
Coldiretti ha elaborato i dati dell’Istat, secondo i quali il green pass o carta verde che si voglia, salverà le vacanze estive a circa 23 milioni di italiani.
Coldiretti dice che le persone partite per una vacanza estiva nel 2020 sono state 18,5 milioni (-18,6% rispetto al 2019), dati di molto rivisti questi ultimi, rispetto a quelli che Coldiretti presentava ad agosto del 2020, quando aveva calcolato 27,4 milioni di italiani andati in vacanza almeno un giorno durante la prima estate pandemica.

Mancano i turisti stranieri

Ma a mancare sono stati soprattutto i turisti stranieri la scorsa estate, quelli che hanno “una elevata capacità di spesa”, scrive Coldiretti.
Lo scorso anno sono mancati all’appello 23,3 milioni di viaggiatori dall’estero, ha elaborato Coldiretti su dati Banca d’Italia.
“L’assenza di stranieri in vacanza in Italia grava sull’ospitalità turistica nelle mete più gettonate che risentono notevolmente della loro mancanza”, scrive Coldiretti.

Riapertura delle frontiere

Coldiretti chiede quindi la riapertura delle frontiere “con l’avanzare della campagna di vaccinazione” e che si facciano partire le “attività di ristorazione a pranzo e a cena, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza”.
E questo perché il cibo “è diventato la voce principale del budget delle famiglie in vacanza in Italia”, mentre “un terzo della spesa di italiani e stranieri è destinato alla tavole per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche”, conclude il rappresentante dei coltivatori diretti.
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