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6 milioni di italiani "hanno paura di tutto", i nuovi panofobici da COVID

© Fotolia / Aleksey IpatovUna ragazza impaurita
Una ragazza impaurita - Sputnik Italia, 1920, 20.04.2021
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Il nuovo rapporto di Censis in collaborazione con Federsicurezza mostra un aumento di paura generale tra gli Italiani, principalmente legata al Covid.
La pandemia da Covid, tra le molte difficoltà che ha recato, ha fatto crescere anche il numero di italiani "panofobici", ovvero di coloro che hanno "paura di tutto".
Secondo i dati dell'ultimo "Rapporto sulla filiera della sicurezza in Italia" di Censis-Federsicurezza, sono oltre 6 milioni le persone che "vivono costantemente in stato d'ansia", sia nella propria abitazione che quando escono. La maggior parte sono donne, ben 5 milioni, quasi il 18% della popolazione femminile complessiva. Alto è anche il numero di panofobici tra gli under 35, con 1,7 milioni (il 16,3%).
L'alto numero di donne panofobiche è legato alla loro qualità della vita, fortemente influenzata dalla pandemia. Infatti, nei mesi di lockdown si è registrato un elevato numero di violenze domestiche inflitte da partner e conviventi nel pieno lockdown. Le richieste di aiuto al numero antiviolenza e stalking 1522 sono state 23.071, ben il 71,9% in più rispetto alle 13.424 dello stesso periodo dell’anno precedente.
Inoltre, nel rapporto è emerso che il 75,8% delle donne ha paura di camminare per strada o di prendere i mezzi pubblici di sera, l'83,8% ha paura di frequentare luoghi affollati, l'88,5% di incontrare persone sconosciute sui social, il 76,3% condividere immagini sul web, il 22,5% di stare a casa da sola di notte.
Complessivamente, il numero dei reati è calato: l'anno scorso sono stati denunciati complessivamente 1.866.857 reati, il 18,9% in meno rispetto all’anno precedente; gli omicidi sono diminuiti del 16,4%, le rapine del 18,2%, i furti del 33%.
Anche se calato il numero complessivo dei reati (denunciato il 18,9% in meno dell'anno precedente), il 75,4% degli italiani ha dichiarato di non sentirsi sicuro quando frequenta luoghi affollati (leggermente più basso tra i più giovani, il 67%), mentre il 59,3% ha paura di camminare per strada e di prendere i mezzi pubblici dopo le 8 di sera, secondo il rapporto dati legati "alla paura del contagio". 
Aumentato invece il numero di reati informatici. Nel 2020 sono state commesse 241.673 truffe e frodi informatiche, il 13,9% in più rispetto all’anno precedente.
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