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Agricoltura, il Piemonte investe sulla sicurezza: 125mila euro per ospitare i lavoratori stagionali

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La regione Piemonte ha messo a disposizione dei comuni un fondo per acquistare o affittare strutture per ospitare in sicurezza i lavoratori stagionali che arriveranno sul territorio nei prossimi mesi.
Contrastare l’illegalità e lo sfruttamento, e garantire la sicurezza sanitaria. Per questo la Regione Piemonte ha deciso di stanziare 125mila euro da mettere a disposizione dei comuni per acquistare, affittare o adeguare le unità abitative temporanee destinati ai lavoratori stagionali impiegati nelle aziende agricole del territorio.
Ad accedere alle risorse finanziarie, secondo quanto comunica l’ente in una nota diffusa ai giornalisti, saranno comuni, unioni e consorzi di comuni della regione. La proposta dell’assessore all’Agricoltura e Cibo, Marco Protopapa è stata approvata nei giorni scorsi dalla giunta regionale che ha definito i criteri di assegnazione dei fondi.
“Anche per il 2021 dalla Regione Piemonte arriva un sostegno diretto ai Comuni per gestire l’ospitalità dei lavoratori stagionali non fissi in strutture conformi alle norme igienico-sanitarie, con più risorse e con regole modificate e migliorate dopo l’esperienza dello scorso anno e nel rispetto delle segnalazioni ricevute dai territori coinvolti”, ha commentato l’assessore.
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In particolare, sono previsti “un contributo forfettario di 1.500 euro per l’acquisto di strutture prefabbricate ad uso stagionale”, come container e bagni realizzati con prefabbricati modulari, e uno di “500 euro per la locazione (comprensivi di trasporto ed installazione)”.
La regione, inoltre, finanzierà anche gli adeguamenti igienico-sanitari delle strutture pubbliche non residenziali. Tra i vincoli c’è il periodo di utilizzo delle strutture, che non dovrà essere superiore 180 giorni l’anno.
Ogni comune potrà ottenere al massimo un contributo di 25 mila euro, con priorità ai centri che contano un minor numero di abitanti per garantire una distribuzione equa e capillare delle strutture, per limitare gli spostamenti dei lavoratori stagionali impiegati sul territorio e di conseguenza le occasioni di contagio.
“La possibilità di collocare le strutture direttamente nelle aziende agricole per chi ne fa richiesta offre una disponibilità immediata di manodopera in azienda e garantisce maggior sicurezza in tempo di Covid – ha commentato Protopapa - evitando concentrazioni di numeri elevati di persone in strutture centralizzate e limitando gli spostamenti tra comuni”.
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