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I cibi stranieri sono sei volte più pericolosi di quelli Made in Italy

© Sputnik . Evgeny UtkinBanco di frutta e verdura in un supermercato
Banco di frutta e verdura in un supermercato - Sputnik Italia, 1920, 18.04.2021
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Residui chimici di pesticidi irregolari sopra la media europea nei prodotti extracomunitari, secondo l'analisi di Coldiretti dei dati Efsa.
I prodotti alimentari e le bevande prodotte in Italia sono più sicuri di quelli stranieri. Lo rivela Coldiretti che ha analizzato il rapporto dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) sulla presenza di pesticidi sugli alimenti venduti in Europa.
I cibi e le bevande stranieri sono sei volte più pericolosi di quelli Made in Italy: secondo Coldiretti il numero di prodotti agroalimentari extracomunitari con residui chimici irregolari è stato pari al 5,6% rispetto alla media Ue dell’1,3% e ad appena lo 0,9% dell’Italia.
I prodotti alimentari Made in Italy quindi sono molto più sicuri “degli alimenti che arrivano dall’Unione Europea e di quelli provenienti da Paesi extracomunitari”.
L’Efsa ha raggiunto queste conclusioni dopo aver analizzato 96.302 campioni di alimenti in vendita nell’Ue: frutta, verdura, cereali, latte e vino.

Sostenere il Made in Italy soprattutto nella pandemia

Per l’associazione “il primato nazionale è una ragione in più per sostenere il lavoro e l’economia del territorio scegliendo prodotti Made in Italy in un momento difficile per l’emergenza Covid che ha tagliato nel 2020 del 12% i consumi alimentari degli italiani”.
I prodotti italiani, infatti, stanno soffrendo a causa della chiusura dei ristoranti e del crollo del turismo.

Serve più trasparenza

Per Coldiretti “di fronte a questi risultati occorre avanzare nel percorso per la trasparenza sull’obbligo di indicare la provenienza degli alimenti in etichetta”.
L’etichettatura è ormai realtà per buona parte della spesa, dalla carne al latte, dall’ortofrutta fresca alle conserve di pomodoro, dai formaggi ai salumi ma restano ancora fuori i percorsi di origine dei prodotti come la frutta trasformata in succhi e marmellate, verdure e legumi in scatola o, zucchero.

Primato del Made in Italy

“L’agricoltura italiana è prima in Europa per valore aggiunto ma è anche la più green e può contare sulla leadership indiscussa per la qualità alimentare con 313 specialità Dop/Igp/Stg”, sottolinea Coldiretti.
Oltre a questi si contano 415 vini Doc/Docg, 5.155 prodotti tradizionali regionali censiti lungo la Penisola, la leadership nel biologico con circa 80mila aziende agricole biologiche e il primato della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari.
“È necessario che tutti i prodotti che entrano nei confini nazionali ed europei rispettino gli stessi criteri, garantendo che dietro gli alimenti, italiani e stranieri, in vendita sugli scaffali ci sia un analogo percorso di qualità che riguarda l’ambiente, il lavoro e la salute”, afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini.
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