Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Riaperture ristoranti, Chef Bowerman: "Aiutare chi non ha tavoli fuori"

© Turning Chickens and Breaking DishesChef Cristina Bowerman, Masterchef
Chef Cristina Bowerman, Masterchef - Sputnik Italia, 1920, 17.04.2021
Seguici su
La chef stellata ha commentato le nuove comunicazioni del governo sulle riaperture graduali degli esercizi pubblici, affermando la necessità di aiutare anche coloro che non potranno riaprire perché non possiedono tavoli all'aperto.
Le date certe per la riapertura di bar e ristoranti sono state una buona notizia per un settore fortemente colpito dalla pandemia da oltre un anno, ma alcune prerogative potrebbero mettere ulteriormente in difficoltà i ristoratori.
La chef stellata Cristina Bowerman, presidente dell'associazione Ambasciatori del Gusto, ha commentato le nuove misure al portale Adnkronos.
"(Le date di riapertura, ndr) sono un grande passo in avanti, la richiesta che è stata fatta anche nelle manifestazioni dei giorni scorsi era infatti di uscire dall'incertezza per poter programmare l'apertura al pubblico dei locali. Quello che ritengo ingiusto è che ci sia una penalizzazione senza che sia preannunciato un ristoro nei confronti di chi non può aprire perché non ha i tavoli all'aperto" ha affermato Bowerman.
Di fatto secondo le nuove comunicazioni del governo sulle graduali riaperture degli esercizi pubblici, dal 26 aprile nelle zone gialle i locali potranno aprire anche a cena ma solo all'aperto, mentre dal 1 giugno sarà possibile anche all'interno ma solo a pranzo.

Inutile il coprifuoco alle 22 se non si ha lo stop alla vendita di alcolici

Un altro ostacolo alla ripresa del settore è il mantenimento del coprifuoco serale alle 22, che secondo Bowerman non impedisce gli assembramenti. Al contrario quest'ultima propone lo stop alla vendita di alcolici.
"Bisogna eliminare totalmente il consumo di alcol per strada. Io sono vissuta tanti anni in America è lì c'è il divieto, anche da noi c'è, ad esempio a Roma c'è l'ordinanza che dopo le 23 non si può bere alcol per strada ma le misure vanno fatte rispettare con rigore, finché non c'è l'esecutività e non si individuano le responsabilità non se ne esce" sostiene la chef stellata.
Quest'ultima ha poi dichiarato la necessità di pattugliamenti seri per evitare assembramenti, che non si registrano solo la sera per strada ma anche durante il giorno davanti a bar ed empori.
Secondo un sondaggio di Coldiretti pubblicato oggi, la riapertura dei ristoranti a pranzo è attesa da un italiano su tre.