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Open Arms, processo a Matteo Salvini: oggi la difesa in aula

© REUTERS / Guglielmo MangiapaneLa nave Open Arms si avvicina a Lampedusa
La nave Open Arms si avvicina a Lampedusa - Sputnik Italia, 1920, 17.04.2021
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Oggi l'udienza preliminare del processo che vede imputato il leader della Lega per sequestro di persona e abuso in atti d'ufficio. L'avvocato Giulia Bongiorno ha parlato nell'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo. Salvini: "Ho servito l'Italia nel rispetto della legge".
Matteo Salvini si è presentato nell'aula bunker dell'Ucciardone per l'udienza preliminare del processo Open Arms. Il leader della Lega oggi dovrà difendersi dall'accusa di sequestro di persona e abuso d'ufficio. A rappresentarlo davanti ai giudici di Palermo è il suo avvocato, la senatrice leghista Giulia Bongiorno. 
Prima di comparire davanti ai giudici, Salvini ha pubblicato sui social uno scatto dal capoluogo siciliano, ribadendo di aver agito nella difesa dei confini nazionali. 
"Buon sabato da Palermo, Amici. Con Giulia Bongiorno, pronto all’udienza in tribunale, accusato di “sequestro di persona”. Grazie per i tanti i messaggi, la vostra vicinanza vale tutto. Avanti a testa alta, convinto di avere da ministro servito l’Italia nel rispetto della legge", ha twittato. 
​Presente in udienza anche anche il fondatore di Open Arms, Oscar Camps, che nei giorni scorsi ha incontrato il segretario del PD, Enrico Letta. 

Linea condivisa dal governo

Il divieto di ingresso in acque italiane notificato alla nave della Ong sarebbe stato firmato dai ministri Salvini, Toninelli e Trenta, "ma qui è presente solo Salvini", ha dichiarato davanti ai giudici la Bongiorno, riferisce AdnKronos. 
La linea della difesa è quella di dimostrare come il decreto sia stato condiviso dal governo e non una decisione esclusiva dell'ex ministro dell'Interno. 
"Il divieto di ingresso vuole prevenire” l'infiltrazione di soggetti pericolosi, ha proseguito l'avvocato. "Il divieto non era inventato! A bordo potevano esserci" soggetti pericolosi "come rilevato anche da alcuni prefetti", sottolinea.

Immigrazione clandestina

"I salvataggi non erano eventi Sar, ma fenomeni di immigrazione clandestina. A qualificarli così non era Salvini, ma Toninelli", specifica la difesa.
Quegli eventi "non possono essere inventati, ci sono documenti che li qualificano come eventi SAR. Se ne occupano gli MRCC, i centri di salvataggio, di Toninelli. E il ministero delle infrastrutture, che all’epoca non era in buoni rapporti con il Viminale perché il governo stava per finire, nelle note non parla mai di evento SAR ma di immigrazione clandestina. E così vengono trasmesse al ministero dell’Interno”, ha aggiunto la Bongiorno.

Violazione norme internazionali

L'avvocato Giulia Bongiorno insiste sul fatto che la nave Open Arms avrebbe violato le norme internazionali dirigendosi verso l'Italia, anziché cercare un porto sicuro offerto da altri Paesi. 
Secondo la difesa, dalle carte emergerebbe che la nave avrebbe fatto "arbitrariamente" rotta sull'Italia perché "prendere la direzione Nord in quel momento significava puntare al paese delle meraviglie”. 
Dal 2 agosto sarebbe quindi iniziato un “inspiegabile girovagare" e nonostante il sovraffollamento dell'imbarcazione, con una capienza inferiore al numero di migranti trasportati, la Open Arms avrebbe rifiutato il Pos di Palma di Maiorca a "poco più di 2 giorni di navigazione e invece ha preferito circa 13 giorni in attesa di una diversa decisione del governo italiano".
Le stesse autorità maltesi avrebbero richiamato più di una volta la nave della Ong. 

Il caso Open Arms

Matteo Salvini è accusato di aver tenuto contro la loro volontà 147 migranti a bordo della Open Arms al largo dell’isola di Lampedusa nell’agosto del 2019. 
Il mese scorso il capo della Procura di Palermo, Francesco Lo Voi, ha chiesto il rinvio a giudizio per Salvini per il caso Open Arms.
Sabato scorso, invece, il pm di Catania, Andrea Bonomo, ha chiesto il non luogo a procedere per il ritardo dello sbarco dei 131 migranti a bordo della nave Gregoretti nel luglio del 2019, dichiarando che "non fu sequestro di persona".
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