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Stellantis, sindacati: avviato il confronto su Melfi, evitare il ridimensionamento

© FotoStellantis
Stellantis - Sputnik Italia, 1920, 16.04.2021
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Le organizzazioni sindacali hanno incontrato a Torino il nuovo management di Stellantis, a cui hanno chiesto di avviare un confronto sul piano industriale. Intanto il sindaco di Melfi ha scritto al ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, denunciando le "tante crisi industriali non risolte della Basilicata".
Si è tenuto a Torino il confronto tra i sindacati italiani e il nuovo management di Stellantis prima su tutte le realtà italiane e successivamente in merito allo stabilimento di Melfi. Secondo quanto si legge in un comunicato sottoscritto dalle rappresentanze Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm, Fismic, Ugl, Aqcf di Melfi inviato a Sputnik Italia, la richiesta delle organizzazioni sindacali è stata di “evitare il ridimensionamento dello stabilimento di Melfi dal punto di vista della capacità produttiva e delle operazione di internalizzazione, che comporterebbero la perdita di posti di lavoro nell’indotto e nelle logistiche”.
“Il management europeo di Stellantis ha dichiarato che non è prevista al momento alcuna riduzione della capacità produttiva installata nello stabilimento di Melfi e che non sono previste operazioni di internalizzazione”, hanno riferito i sindacati.
"Stellantis ha inoltre comunicato che il terzo turno per la produzione di Compass e ibride resta un'organizzazione possibile al variare delle condizioni di mercato, vista la congiuntura negativa conseguente alla pandemia ancora in corso e alla crisi relativa ai semiconduttori", hanno precisato nella nota.

Il confronto proseguirà nelle prossime settimane

Il confronto tra le parti proseguirà nelle prossime settimane, con un incontro nazionale previsto a fine di maggio e con incontri aziendali già a partire dalla prossima settimana. 
“Come organizzazioni sindacali riteniamo che questo incontro possa essere l’inizio di un confronto vero al fine di una valutazione compiuta, ma soprattutto in attesa del prossimo incontro di fine maggio che superi definitivamente ogni dubbio per il futuro produttivo e occupazionale per lo stabilimento di Melfi e dell'intera area industriale”.
Per le sigle sindacali ora “è necessario tenere alta l'attenzione, in sinergia con le istituzioni locali e nazionali, al fine di stimolare il governo all'apertura di un tavolo istituzionale del settore automotive” e “nei prossimi giorni sarà calendarizzata l’assemblea unitaria in fabbrica per coinvolgere tutti i lavoratori”.  

Sindaco di Melfi a Giorgetti: “Troppe crisi non risolte”

Da parte sua, il sindaco di Melfi, Livio Valvano, ha reso noto di aver scritto al ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, per evidenziare come “da Stellantis all’ex Auchan fino alle aziende dell’indotto, in Basilicata sono troppe le crisi non risolte” e chiedere di “ridisegnare i poli industriali lucani investendo su fattori di competitività localizzativa”.
“Potenziare la Z.E.S. (Zona economica speciale), creare una “Hydrogen Valley” a servizio dell’ area industriale di Melfi, ridurre l’IRAP per abbassare il costo del lavoro e istituire una Task Force che segua il processo di cambiamento in atto sul sistema industriale dell’ auto italiano sono delle priorità non più rinviabili per arginare il 'forte declino socio-economico'", ha sottolineato il primo cittadino.
Nella lettera Valvano ha ricordato che la Basilicata nel 2020 ha subito un crollo del Pil di circa il 12%, con una riduzione dell’occupazione di 4.900 unità e la perdita di quasi 5 mila residenti su una popolazione di 550 mila abitanti. Lo stabilimento Stellantis conta circa 7.000 dipendenti, a cui se ne sommano circa altrettanti di indotto.
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