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Covid, Coldiretti: raddoppia l’export in Cina del cibo made in Italy

© Sputnik . Arthur LebedevDieta mediterranea
Dieta mediterranea  - Sputnik Italia, 1920, 16.04.2021
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Il vino è il prodotto più consumato. Buone le aspettative anche per frutta e verdura e per il riso, a cui sono state appena aperte le frontiere grazie alla conclusione del negoziato con Pechino.
Le esportazioni alimentari Made in Italy in Cina sono più che raddoppiate (+130%) con l’uscita del Gigante asiatico dalla pandemia e la ripresa del commercio, dell’economia e dell’occupazione. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti su dati Istat sul commercio estero relativi al mese di febbraio 2021, rispetto allo steso periodo dell’anno precedente. 
Per la Coldiretti si tratta di “un segnale di speranza” per il post covid.
Complessivamente le esportazioni crescono in tutti i settori più significativi del made in Italy, con un aumento medio dell’export nazionale del 54%, ha sottolineato l’organizzazione.

Mercato con grandi margini di crescita

Per la Coldiretti "si tratta di un mercato con grandi margini di crescita che ha anticipato la ripresa economica auspicata a livello globale nei prossimi mesi con l’avanzare della campagna mondiale di vaccinazione". 
In una nota si precisa che il prodotto italiano più consumato in Cina è il vino, ma secondo la Coldiretti "ci sono aspettative positive per le esportazioni di frutta e verdura fresca italiane e per il riso".
Proprio ieri il ministero delle Politiche agricole ha annunciato la conclusione del negoziato che apre il mercato cinese al riso italiano e agli operatori autorizzati, che potranno avviare le prime spedizioni.  

​Superare le barriere tecniche

A fronte di tali dati, per la Coldiretti è importante ora "lavorare al superamento delle barriere tecniche ancora presenti per le esportazioni nazionali".
"Se, infatti, è stato rimosso nel 2016 il bando sulle carni suine italiane e nel 2018 le frontiere si sono aperte in Cina per l’erba medica italiana, al momento per quanto riguarda ad esempio la frutta fresca, l’Italia può esportare in Cina solo kiwi e agrumi mentre sono ancora bloccate le mele e le pere oggetto di uno specifico negoziato".
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