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Studio scientifico dimostra l’efficacia dei funghi allucinogeni per la cura della depressione

© AP Photo / Peter DejongFunghi allucinogeni
Funghi allucinogeni - Sputnik Italia, 1920, 15.04.2021
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Un recente studio britannico dimostra che la psilocibina, un concentrato psichedelico presente in alcuni funghi allucinogeni, può essere efficace nella cura della depressione al pari, se non superiore, ai migliori farmaci antidepressivi leader del mercato.
Nello studio del Centro per le Ricerche Psichiatriche dell'Imperial College di Londra, pubblicato mercoledì sul New England Journal of Medicine, gli studiosi britannici hanno compiuto l’indagine a tutt’oggi più approfondita sul potenziale terapeutico di un composto 'psichedelico' chiamato psilocibina, che si ricava da alcuni funghi allucinogeni.
59 pazienti affetti da depressione sono stati sottoposti a due distinte sessioni di terapia della durata di sei settimane l’uno. In un ciclo venivano sottoposti a trattamento con escitalopram, un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina molto in uso nella pratica farmacologica, nell’altro venivano sottoposti a dosi di psilocibina.
I risultati pubblicati mostrano chiaramente che in entrami i casi i pazienti ricevevano pari giovamento, ma con la psilocibina gli effetti arrivavano più rapidamente, spesso più potenti, e gli effetti collaterali minori.
Per le sessioni di dosaggio sia della psilocibina che del farmaco tradizionale, i volontari hanno ricevuto dosi orali in un ambiente clinico specialistico, mentre ascoltavano una playlist musicale e venivano guidati attraverso le loro esperienze da un team di supporto psicologico, che comprendeva psichiatri esperti.
Le persone trattate con psilocibina hanno mostrato notevoli miglioramenti in una serie di misure soggettive, inclusa la capacità di provare piacere ed esprimere emozioni, maggiori riduzioni dell'ansia e delle idee di suicidio e maggiori sensazioni di benessere.
Il dottor Robin Carhart-Harris, capo del Centro per le Ricerche Psichiatriche, che ha progettato e guidato lo studio, ha dichiarato: "Questi risultati ottenuti confrontando terapia con psilocibina e terapia con i migliori antidepressivi tradizionali aiutano a contestualizzare la promessa della psilocibina come potenziale trattamento per la salute mentale. I tassi di remissione erano due volte più alti nel gruppo psilocibina rispetto al gruppo escitalopram”.

Limiti dello studio

I ricercatori avvertono tuttavia che il confronto tra psilocibina e antidepressivi tradizionali non può ancora essere considerato definitivo. Il campione analizzato non è infatti sufficientemente rappresentativo e serviranno ulteriori approfondimenti.
I risultati appaiono sì chiaramente positivi ma l’assenza di una controprova con un gruppo di test placebo, il piccolo numero di partecipanti alla prova, e il fatto che fossero tutti individui per la maggior parte bianchi, maschi e istruiti, limita le estrapolazioni a gruppi etnici e sociali differenti.

Minori controindicazioni apparenti

Il gruppo psilocibina ha riportato un minor numero di casi di secchezza delle fauci, ansia, sonnolenza e disfunzione sessuale rispetto al gruppo escitalopram. Unico elemento a sfavore il mal di testa sperimentato da molti il giorno dopo le sessioni di dosaggio.
Il professor David Nutt, ricercatore principale dello studio e della cattedra Edmond J Safra in Neuropsicofarmacologia presso l'Imperial, ha dichiarato: "Questi risultati forniscono ulteriore supporto alla crescente base di prove che mostra che nelle persone con depressione, la psilocibina offre un trattamento alternativo agli antidepressivi tradizionali. Nel nostro studio, la psilocibina ha funzionato più velocemente di escitalopram ed è stata ben tollerata, con un profilo di effetti avversi molto diverso. Attendiamo con impazienza ulteriori sperimentazioni che, se positive, dovrebbero portare la psilocibina a diventare un medicinale autorizzato".

Ma attenzione

La psilocibina è un alcaloide psichedelico che si trova in alcuni funghi allucinogeni, attualmente in Italia considerata stupefacente e illegale. Veniva utilizzata dalle civiltà dell'America latina nei riti sciamanici ma divenne nota in Occidente solo negli anni ’60 per i suoi effetti ‘ricreativi’.
Quando nel 1967 Nixon rese illegale l’LSD, anche la psilocibina per analogia divenne illegale. Il principio attivo dell’LSD è infatti l’acido lisergico, un composto presente nell'ergot, un fungo parassita della segale che ha molto in comune con la psilocibina.
Solo negli ultimi anni diversi studi ne stanno mostrando le importanti proprietà terapeutiche di queste sostanze di origine del tutto naturale, ma attenzione, ci tengono a sottolineare gli scienziati – indipendentemente che l’esigenza sia terapeutica o puramente ricreativa, una cosa è la somministrazione dosata e controllata per finalità terapeutiche, una cosa è il ‘fai da te’ e la caccia al fungo allucinogeno.
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