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Covid, Figliuolo: in arrivo 7 mln di dosi Pfizer, a maggio supereremo i 500.000 vaccini al giorno

© AP Photo / Guglielmo MangiapaneFrancesco Paolo Figliuolo
Francesco Paolo Figliuolo - Sputnik Italia, 1920, 15.04.2021
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Il commissario straordinario per l’emergenza Covid rassicura sull’arrivo di nuove forniture e dice di puntare ad avviare presto anche la vaccinazione per la fascia 30-59 anni, dopo aver però immunizzato tutti i più fragili.
Dopo i problemi registrati in questi mesi nelle forniture dei vaccini anti Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo ha ricevuto ieri dal presidente del Consiglio Draghi la notizia dell’arrivo di quasi 7 milioni di nuove dosi, che consentiranno di accelerare la campagna di vaccinazione.
“Me l’ha comunicata direttamente il presidente Draghi: in questo trimestre l’Europa avrà 50 milioni di dosi in più di Pfizer, che per l’Italia significa quasi 7 milioni”, ha detto Figliuolo.
Nel colloquio avuto con la Stampa dopo l’inaugurazione di un nuovo centro vaccinale a Torino, il commissario ha sottolineato che con l'arrivo di queste 7 milioni di dosi la "potenza di fuoco" è tale da poter superare le 500.000 immunizzazioni al giorno:
"Circa 670 mila conto di averle entro fine mese, altri 2 milioni e 150 mila a maggio e le restanti 4 milioni a giugno. È un carico che ci permette di tamponare la situazione e le limitazioni sugli altri vaccini e che ci consentirà di avere 17 milioni di dosi a maggio, una potenza di fuoco superiore alle 500 mila somministrazioni al giorno”.

"Serve ogni aiuto possibile"

Alessandro Di Battista - Sputnik Italia, 1920, 13.04.2021
Di Battista sui vaccini se la prende con Figliuolo e la von der Leyen
Il commissario si dice fiducioso che la macchina organizzativa messa in campo nell’ultimo mese e mezzo riesca a rispondere a questa crescente pressione, sottolineando che a questo scopo “serve ogni aiuto possibile”, anche quello dei privati.
“In queste settimane abbiamo messo a punto la strategia, che è fatta di grandi hub per le città e una rete capillare per le zone remote e per chi è meno fortunato”, ha spiegato. Una rete che tra poche settimane, oltre che su 17 milioni di vaccini al mese, potrà contare anche su 460 siti produttivi messi a disposizione dalle aziende e dalla grande distribuzione.
«Questo è un modello da seguire: il patto con cui ottengono l’autorizzazione ad aprire è che vaccineranno gli anziani e poi, quando avremo messo in sicurezza i più fragili, potranno partire anche i loro dipendenti".

"Da criminali non proteggere i più fragili"

Il commissario non si stanca di ripeterlo: "Dobbiamo esaurire gli over 80 e andare rapidi sugli over 70", con l'obiettivo di "uscire da questa situazione e fare in fretta" perché "l’età media delle vittime è ottant’anni, ma ora sta scendendo a 65”.
“Ecco qual è lo spirito dell’ordinanza con cui abbiamo imposto la priorità agli anziani, checché ne dica qualche presidente di Regione. Dobbiamo proteggere i più esposti, se non facessimo di tutto per riuscirci saremmo dei criminali”.
E il piano sta procedendo, tanto che "ci sono sei regioni che in due o tre giorni chiuderanno il conto con la prima dose per gli ottantenni, altre, come il Piemonte, seguiranno subito dopo, in cinque o sei giorni".
"Dal 10-15 maggio possiamo partire con le vaccinazioni in azienda. Si andrà in parallelo multiplo. Ora ne parlerò con il premier e con la comunità scientifica: possiamo anche decidere di vaccinare in contemporanea la fascia 30-59 anni. Possiamo pensare di farli tutti insieme, ovviamente dando sempre la priorità a chi è più anziano, ma anche valutando le mansioni che ciascuno ricopre, o la sua esposizione al rischio”.
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