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Notre-Dame, a che punto è il restauro dopo il devastante incendio del 15 aprile 2019

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Sono passati due anni da quando un grande incendio bruciò parte della cattedrale di Notre-Dame, a Parigi, causando il crollo della grande guglia centrale e di due terzi del tetto.
In questi anni si è proceduto principalmente alla messa in sicurezza della cattedrale, mentre i lavori di restauro veri e propri non sono ancora cominciati e probabilmente non inizieranno prima del 2022.
Il presidente francese Emmanuel Macron aveva promesso che il restauro della cattedrale, uno dei monumenti più importanti della Francia, si sarebbe concluso entro il 2024, anno in cui Parigi ospiterà i Giochi Olimpici. 

Il rogo del 19 aprile

Alle 18.50 del 15 aprile 2019 nella Cattedrale di Notre Dame, a Parigi, si è verificato un grave incendio, scoppiato dalle impalcature erette sopra il tetto della chiesa per dei lavori di restauro.
L'incendio alla Cattedrale di Notre-Dame di Parigi - Sputnik Italia, 1920, 31.05.2020
Parigi, riaperto il sagrato di Notre-Dame a più di un anno dall'incendio
In seguito al rogo, la simbolica struttura è rimasta gravemente danneggiata, con la guglia e il tetto che sono crollati.
L'Arcivescovo di Parigi Michel Aupetit aveva riferito che per il restauro della cattedrale di Notre-Dame rimasta gravemente danneggiata in un incendio sono stati raccolti 380 milioni di euro di fondi.
© REUTERS / Benoit TessierA due anni dal grande incendio che distrusse la guglia e parte del tetto, finora la cattedrale è stata soltanto messa in sicurezza
A due anni dal grande incendio che distrusse la guglia e parte del tetto, finora la cattedrale è stata soltanto messa in sicurezza - Sputnik Italia
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A due anni dal grande incendio che distrusse la guglia e parte del tetto, finora la cattedrale è stata soltanto messa in sicurezza
© REUTERS / Benoit TessierIl 15 aprile del 2019 per cause ancora sconosciute – le ipotesi prevalenti sono un cortocircuito elettrico o un mozzicone di sigaretta spento male – si sviluppò un incendio nel sottotetto della chiesa – la cosiddetta “foresta”, fatta di enormi travi di quercia che si incrociano con scale e passatoie
Il 15 aprile del 2019 per cause ancora sconosciute – le ipotesi prevalenti sono un cortocircuito elettrico o un mozzicone di sigaretta spento male – si sviluppò un incendio nel sottotetto della chiesa – la cosiddetta “foresta”, fatta di enormi travi di quercia che si incrociano con scale e passatoie - Sputnik Italia
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Il 15 aprile del 2019 per cause ancora sconosciute – le ipotesi prevalenti sono un cortocircuito elettrico o un mozzicone di sigaretta spento male – si sviluppò un incendio nel sottotetto della chiesa – la cosiddetta “foresta”, fatta di enormi travi di quercia che si incrociano con scale e passatoie
© REUTERS / Benoit TessierIl fuoco si diffuse e raggiunse la flèche che, dopo circa un’ora dall’inizio dell’incendio, crollò
Il fuoco si diffuse e raggiunse la flèche che, dopo circa un’ora dall’inizio dell’incendio, crollò - Sputnik Italia
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Il fuoco si diffuse e raggiunse la flèche che, dopo circa un’ora dall’inizio dell’incendio, crollò
© AP Photo / Francois MoriI ponteggi metallici resistettero al fuoco, ma ne vennero molto danneggiati
I ponteggi metallici resistettero al fuoco, ma ne vennero molto danneggiati - Sputnik Italia
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I ponteggi metallici resistettero al fuoco, ma ne vennero molto danneggiati
© REUTERS / Benoit TessierAll’inizio dei lavori successivi all’incendio, la struttura era stata stabilizzata tramite la costruzione di un’altra impalcatura, che la sorregge, senza ulteriori interventi
All’inizio dei lavori successivi all’incendio, la struttura era stata stabilizzata tramite la costruzione di un’altra impalcatura, che la sorregge, senza ulteriori interventi - Sputnik Italia
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All’inizio dei lavori successivi all’incendio, la struttura era stata stabilizzata tramite la costruzione di un’altra impalcatura, che la sorregge, senza ulteriori interventi
© AFP 2021 / Anne-Christine PoujoulatI lavori sono ripresi il 31 maggio del 2020, con nuove misure di sicurezza, dopo l’interruzione di due mesi dovuta alla crisi per il coronavirus
I lavori sono ripresi il 31 maggio del 2020, con nuove misure di sicurezza, dopo l’interruzione di due mesi dovuta alla crisi per il coronavirus - Sputnik Italia
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I lavori sono ripresi il 31 maggio del 2020, con nuove misure di sicurezza, dopo l’interruzione di due mesi dovuta alla crisi per il coronavirus
© AP Photo / Francois MoriNon è stato il primo rallentamento che hanno subito: nell’estate del 2019 i cantieri erano stati chiusi un mese a causa di una gestione incauta della presenza di piombo sotto forma di polveri nell’aria, a seguito della sua evaporazione dovuta all’incendio
Non è stato il primo rallentamento che hanno subito: nell’estate del 2019 i cantieri erano stati chiusi un mese a causa di una gestione incauta della presenza di piombo sotto forma di polveri nell’aria, a seguito della sua evaporazione dovuta all’incendio - Sputnik Italia
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Non è stato il primo rallentamento che hanno subito: nell’estate del 2019 i cantieri erano stati chiusi un mese a causa di una gestione incauta della presenza di piombo sotto forma di polveri nell’aria, a seguito della sua evaporazione dovuta all’incendio
© REUTERS / Pool / Benoit TessierE durante l’inverno successivo il vento molto forte aveva ulteriormente interrotto le operazioni
E durante l’inverno successivo il vento molto forte aveva ulteriormente interrotto le operazioni - Sputnik Italia
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E durante l’inverno successivo il vento molto forte aveva ulteriormente interrotto le operazioni
© REUTERS / Pool / Benoit TessierUna delle preoccupazioni principali è la sicurezza dei lavoratori
Una delle preoccupazioni principali è la sicurezza dei lavoratori - Sputnik Italia
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Una delle preoccupazioni principali è la sicurezza dei lavoratori
© AP Photo / Francois MoriAlcune zone della cattedrale sono considerate troppo pericolose per permetterne l’accesso e la constatazione dei danni viene fatta grazie a droni che entrano e raccolgono i detriti, che vengono poi organizzati in inventari e studiati
Alcune zone della cattedrale sono considerate troppo pericolose per permetterne l’accesso e la constatazione dei danni viene fatta grazie a droni che entrano e raccolgono i detriti, che vengono poi organizzati in inventari e studiati - Sputnik Italia
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Alcune zone della cattedrale sono considerate troppo pericolose per permetterne l’accesso e la constatazione dei danni viene fatta grazie a droni che entrano e raccolgono i detriti, che vengono poi organizzati in inventari e studiati
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