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Risposta di Erdogan alle parole di Draghi: "Culmine di maleducazione e avventatezza"

© REUTERS / PRESIDENTIAL PRESS OFFICETurkish President Tayyip Erdogan addresses members of parliament from his ruling AK Party (AKP) during a meeting at the Turkish parliament in Ankara, Turkey, February 10, 2021
Turkish President Tayyip Erdogan addresses members of parliament from his ruling AK Party (AKP) during a meeting at the Turkish parliament in Ankara, Turkey, February 10, 2021 - Sputnik Italia, 1920, 14.04.2021
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Dura replica del presidente turco Erdogan dopo le parole provocatorie del Primo ministro Mario Draghi a seguito di un suo incontro con i vertici dell'Unione Europea.
Il presidente turco Recep Erdogan ha commentato le parole pronunciate dal premier italiano Draghi, che aveva definito Erdogan un "dittatore" in un discorso su Sofagate con Ursula Von der Leyen la scorsa settimana, come riportato dall'agenzia Hurriyet.
"La dichiarazione del Primo ministro italiano è il culmine della maleducazione e avventatezza. In un momento in cui speravamo in migliori relazioni turco-italiane, Draghi, purtroppo, ha inferto un duro colpo alle nostre relazioni", ha commentato il presidente turco.
"Non sei stato eletto, ma nominato per l'incarico. Prima di definire Erdogan in questo modo, dovrebbe conoscere la storia del tuo Paese, ma non l'hai fatto, come possiamo vedere. Continueremo a servire il nostro popolo con il potere che ci hanno dato. Pertanto, non è nemmeno necessario pensare a ciò che il Primo Ministro italiano ha e non ha detto. Continueremo il nostro lavoro", ha concluso Erdogan.
In precedenza, durante una conferenza stampa, il presidente del Consiglio Mario Draghi aveva espresso il suo pensiero sull'atteggiamento tenuto dal presidente turco nell'incontro con i leader UE Charles Michel e Ursula Von der Leyen, definendolo "non appropriato", in particolare per la mancanza di rispetto mostrata alla presidente della Commissione Europea, costretta a stare in piedi. Per Draghi, Erdogan aveva umiliato la Von der Leyen.
Riguardo al presidente turco, Draghi aveva aggiunto: "Con questi dittatori, di cui si ha bisogno per collaborare, uno deve essere franco nell'esprimere le diversità di vedute, di comportamenti, di visioni e deve essere pronto a cooperare per assicurare gli interessi del proprio Paese".
Le parole di Draghi hanno indotto l'immediata reazione delle autorità turche, che hanno convocato l'ambasciatore italiano. Il ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu ha definito "inaccettabile retorica populista" le parole di Draghi.
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