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Parigi, Berlino e Londra valutano piani Iran di arricchimento del 60% dell'uranio

© AP Photo / Vahid SalemiBandiera iraniana, Iran, Teheran
Bandiera iraniana, Iran, Teheran - Sputnik Italia, 1920, 14.04.2021
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Le parole dei tre paesi dell'Unione Europea riguardo alle recenti dichiarazioni dell'Iran di ulteriori arricchimenti del 60% dell'uranio a seguito dell'incidente nell'impianto nucleare di Natanz.
Francia, Germania e Regno Unito sono preoccupati per le dichiarazioni dell'Iran sull'arricchimento del 60% dell'uranio, secondo un comunicato congiunto dei rappresentanti del ministero degli Esteri dei paesi del trio UE.
Centrale elettronucleare a Natanz, Iran - Sputnik Italia, 1920, 13.04.2021
Iran, 1.000 nuove centrifughe a Natanz porteranno arricchimento dell'uranio al 60%
Secondo il presidente iraniano Hassan Rouhani, Teheran ha deciso di aumentare l'arricchimento dell'uranio e installare centrifughe più moderne in risposta al sabotaggio nell'impianto nucleare di Natanz.
"Noi, i governi di Francia, Germania e Regno Unito, abbiamo preso atto della dichiarazione del 13 aprile dell'Iran all'AIEA sull'avvio del processo di arricchimento dell'uranio fino al 60% utilizzando centrifughe avanzate", hanno detto i funzionari del ministero degli Esteri del trio UE in un comunicato.
"Si tratta di uno sviluppo serio, perché la produzione di uranio altamente arricchito è un passo importante nella produzione di armi nucleari. L'Iran non ha un reale bisogno civile di questo livello di arricchimento", si legge nel comunicato.
I tre paesi hanno inoltre espresso preoccupazione per i piani dell'Iran di installare 1.000 nuove centrifughe a Natanz, aumentando notevolmente le sue capacità di arricchimento dell'uranio.
"Queste dichiarazioni dell'Iran sono particolarmente deplorevoli in un momento in cui tutti i partecipanti al JCPOA e gli Stati Uniti hanno avviato discussioni sostanziali al fine di cercare rapidamente una soluzione diplomatica per rivitalizzare e ripristinare l'accordo sul nucleare", hanno detto nel comunicato.
 Hassan Rouhani - Sputnik Italia, 1920, 14.04.2021
Iran, arricchimento del 60% è la risposta al "terrorismo nucleare" di Israele
I rappresentanti del ministero degli Esteri di Francia, Germania e Regno Unito hanno sottolineato che le dichiarazioni dell'Iran contraddicono lo spirito costruttivo di tali discussioni. "Alla luce dei recenti eventi, respingiamo qualsiasi escalation da parte di qualsiasi partecipante e chiediamo all'Iran di non complicare il processo diplomatico", hanno detto.
All'inizio di gennaio, l'Iran ha lanciato l'arricchimento dell'uranio al 20%, mentre l'accordo sul nucleare del 2015 consentiva un livello non superiore al 3,67%. Due anni dopo che l'ex presidente Donald Trump ha annunciato (nel 2018) che gli Stati Uniti si sarebbero ritirati dall'accordo sul nucleare e avrebbero imposto severe sanzioni all'Iran, Teheran ha deciso di abbandonare l'ultimo punto dell'accordo e ha iniziato ad aumentare il livello di arricchimento dell'uranio.
Secondo Teheran, l'arricchimento fino al 60% dell'uranio è necessario per la produzione del di molibdeno. Behrouz Kamalvandi, un portavoce dell'Organizzazione per l'energia atomica dell'Iran AEOI, ha detto a gennaio che l'Iran potrebbe facilmente portare l'arricchimento dell'uranio al 90%, tipicamente utilizzato per produrre armi nucleari.
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