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Iran, arricchimento del 60% è la risposta al "terrorismo nucleare" di Israele

© AP Photo / Iranian Presidency Office Hassan Rouhani
 Hassan Rouhani - Sputnik Italia, 1920, 14.04.2021
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La rete di distribuzione dell'elettricità della centrale nucleare iraniana di Natanz ha subito un incidente l'11 aprile, con la leadership della Repubblica Islamica che ha denunciato l'incidente come "terrorismo nucleare" e incolpato Israele.
Mercoledì il presidente iraniano Hassan Rouhani ha detto che l'innalzamento dei livelli di arricchimento dell'uranio al 60% è una risposta al "terrorismo nucleare" di Israele, come citato dall'AFP.
"Quello che ha fatto [Israele] è stato terrorismo nucleare. Quello che facciamo noi è legale", ha detto il presidente durante una riunione del Gabinetto. I suoi commenti sono stati trasmessi in TV.
Secondo Rouhani, c'è chi ha cercato di "svuotare" le mani dell'Iran durante i colloqui di Vienna in merito al Piano d'azione congiunto globale del 2015 (JCPOA), ma le "mani [del paese] sono piene".
"Il 60% di arricchimento è una risposta alla tua cattiveria [di Israele]", ha aggiunto il presidente. "Ti tagliamo entrambe le mani, una con le centrifughe IR-6 e un'altra con il 60%''.
L'Iran ha annunciato il giorno prima che si aspettava di raggiungere il 60% di arricchimento del suo uranio entro "la prossima settimana" in "due mandate di centrifughe IR-4 e IR-6, molto più veloci di quelle IR-1 di prima generazione.
"La modifica del processo è appena iniziata e prevediamo di accumulare il prodotto la prossima settimana", ha twittato Kazem Gharibabadi, rappresentante iraniano dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica.
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