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IoApro. On. Grimoldi (Lega): “Bisogna trovare presto una soluzione”

© AFP 2021 / ANDREAS SOLAROLa manifestazione a Roma, il 12 aprile del 2021
La manifestazione a Roma, il 12 aprile del 2021 - Sputnik Italia, 1920, 14.04.2021
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Lunedì pomeriggio si è respirata aria di grande tensione a Roma per la manifestazione “IoApro” non autorizzata dalla questura, l’ennesimo segnale che la misura è colma.
Cariche di alleggerimento della Polizia, fumogeni, bombe carta... questo lo scenario in Piazza San Silvestro.
Per impedire la manifestazione addirittura alcuni pullman sono stati bloccati dalle Forze dell’Ordine ai caselli autostradali, nonostante ciò i manifestanti non hanno desistito e hanno fatto sentire la loro voce al Governo: “Vergognatevi! Siamo lavoratori, noi non facciamo la guerra, siamo persone per bene. Libertà, libertà!”
© Foto : MIO Italia Manifestazione di ristoratori, wedding planner e partite Iva a Roma
Manifestazione di ristoratori, wedding planner e partite Iva a Roma - Sputnik Italia, 1920, 18.05.2021
Manifestazione di ristoratori, wedding planner e partite Iva a Roma
A scendere in piazza è il settore della ristorazione e non solo, che a causa delle continue chiusure è in ginocchio e sta per collassare. Mostrando le manette, prese a simbolo degli “arresti domiciliari” ai quali la gente tra coprifuoco e lockdown è costretta da oltre un anno, i manifestanti rivolgendosi al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese hanno scandito: “Noi non siamo criminali ma pacifici. Siamo qui solo per dire che vogliamo lavorare, è un nostro diritto”.
Urge al più presto una risposta concreta da parte del Governo, che non sia la solita promessa dei ristori – “spiccioli”, o la vaga promessa ormai decotta di un ultimo sacrificio per poter poi riaprire a breve, in voga almeno dall’autunno dell’anno scorso
© Foto : Eliseo BertolasiOn. Paolo Grimoldi
On. Paolo Grimoldi  - Sputnik Italia, 1920, 18.05.2021
On. Paolo Grimoldi
Per un approfondimento sulle posizioni della Lega, forza politica di solito molto attenta alle rimostranze dei cittadini e alle esigenze del proprio elettorato, Sputnik Italia si è rivolta all’onorevole Paolo Grimoldi:
— Onorevole, ormai è palese, dopo oltre un anno di misure restrittive e di pseudo aperture a singhiozzo il disagio si fa incontenibile, la gente non ce la fa più. Cosa ne pensa della manifestazione “IoApro” di lunedì a Roma?
— È assolutamente comprensibile perché ci sono due categorie in questo momento in Italia: i garantisti che vivono di stipendio pubblico e che non sentono il problema e le partite IVA, i piccoli imprenditori, i commercianti, i ristoratori che invece non ce la fanno più, hanno l’acqua alla gola, sono esasperati. Bisogna perciò trovare presto una soluzione. Il dramma è nato dal fatto che l’anno scorso il Governo Conte promise a loro di riaprire in sicurezza ma poi li chiuse ugualmente, come si suol dire “oltre al danno anche la beffa”. Per mettere in sicurezza i propri locali, i propri esercizi commerciali.. questi signori hanno speso dei soldi, hanno fatto sacrifici, nonostante ciò, poi non li hanno lasciati lavorare. È vero che il Covid è un virus pericoloso, è altrettanto vero che bisogna basarsi sui dati scientifici sulla diffusione del virus e non si possono rischiare altre vite umane, ma la politica ha il dovere di trovare soluzioni percorribili per non far morire la gente se non di Covid, nemmeno di fame.

La Lega assente in piazza

— Chi protesta fa soprattutto parte di quelle fasce sociali e lavorative che rappresentano il bacino elettorale leghista: piccole imprese, partite IVA, ristoratori, bar, esercenti... Non pesa l’assenza della Lega in questa piazza?
— Non era una manifestazione partitica, quindi la Lega non doveva partecipare, come, mi risulta, nemmeno altri partiti vi hanno partecipato; semmai è il contrario: la Lega è l’unica forza politica che in queste manifestazioni ha comunque incontrato i rappresentati dei manifestanti, non soltanto come forza politica ma addirittura come tramite per gli esponenti del Governo.
— La Lega non teme di perdere consensi visto che la protesta potrebbe venir intercettata da altre forze politiche emergenti più disposte a diventare portavoce di questo disagio?
— Noi siamo per aprire in sicurezza e stiamo cercando di predisporre tutti gli strumenti per poterlo fare al più presto. È ovvio che la Lega spinge per le riaperture, lo hanno capito tutti, come tutti hanno capito che qualcuno all’interno del Governo, invece, spinge per tenere chiuso. È un braccio di ferro politico che non dovrebbe sussistere ma dovrebbe essere una valutazione squisitamente scientifica.
IoApro, la manifestazione non autorizzata a Roma - Sputnik Italia, 1920, 13.04.2021
IoApro. Il grido disperato dei cittadini verrà ascoltato dal governo?
Scientificamente parlando, dai dati che stanno arrivando siamo in condizioni, a breve, finalmente di riaprire, spero che nessuno, invece, per motivi politici o ideologici si metta di traverso poiché la misura è veramente colma. Ora che anche la scienza, attraverso i numeri che ci fornisce, sta dicendo che si può aprire in sicurezza, contiamo di farlo nei prossimi giorni.

Contrasti all’interno dell’esecutivo

— Come Lei ha rilevato, nel Governo Draghi si fa sempre più evidente il contrasto tra un’ala rappresentata dalla sinistra disposta a continuare ad oltranza con le chiusure a prescindere dai costi sociali e chi, invece, parlo della Lega, pare più disposto a venire incontro alle richieste di normalità da parte del popolo. Secondo Lei non è rischiosa per la tenuta del Governo questa crescente tensione interna?
— Il Governo non è assolutamente a rischio, senza questo Governo saremmo al Governo Conte, il che sarebbe infinitamente più drammatico. Che la sinistra non abbia mai avuto sensibilità per i piccoli imprenditori, i commercianti e le partite IVA sulla base di un’antipatia se non addirittura un odio di fondo celato, ma presente, non è una novità. Questo è il DNA della sinistra, queste sono le sue radici profonde che purtroppo non gelano mai.
— Abbiamo assistito a una risposta autoritaria della Forze dell’Ordine sulla manifestazione non autorizzata, cosa ne pensa a questo riguardo? Matteo Salvini ha commentato: “Da ministro avrei autorizzato quel corteo: io sono sempre per la libertà di manifestare”.
— La libertà di manifestare è sacra, ovviamente bisogna rispettare delle regole, come è altrettanto sacro l’ordine pubblico, il rispetto e il non ricorrere all’uso della violenza.
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