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Di Battista sui vaccini se la prende con Figliuolo e la von der Leyen

© AP Photo / Gregorio BorgiaAlessandro Di Battista
Alessandro Di Battista - Sputnik Italia, 1920, 13.04.2021
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Utilizzando come megafono la sua pagina Facebook, Alessandro Di Battista pubblica la sua nuova lista di personaggi da criticare, e di industrie da condannare, a partire dalle società farmaceutiche.
Alessandro Di Battista da ex grillino ora sposta la sua attenzione su temi diversi dal dibattito interno al M5S. L’obiettivo del suo nuovo sermone social è in parte diretto alla campagna vaccinale e alle società farmaceutiche, ma preceduto da una divagazione che intreccia il mondo della finanza con le società farmaceutiche e le imprese militari.
Ad ogni modo Di Battista ne ha proprio per tutti, ne ha per la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, ne ha per il generale Francesco Figliuolo, per Draghi.
Partendo dalla von der Leyen, Di Battista scrive:
“La Commissione europea ha firmato contratti svantaggiosi con Big Pharma ma se ne parla poco. Certamente se ne parla infinitamente meno dell'affaire “poltronesofà” tra Erdogan e von der Leyen, massima responsabile dell'approvvigionamento vaccinale in Europa”.
Per quanto riguarda il generale Figliuolo, Di Battista crede che questi sbagli tutte le sue previsioni e che si parli troppo dell’uniforme che indossa.
“Dalle nostre parti il generale Figliuolo sbaglia previsioni su previsioni. Dà l'idea che utilizzi il pendolino del compianto Maurizio Mosca per fare i “pronostici”. Eppure si parla più della sua divisa che delle sue, errate, valutazioni.”

Di Battista contro tutti

Di Battista pare essere proprio contro tutti nel suo sermone, se la prende “ovviamente” con Mario Draghi “il santo, l’apostolo, il nuovo messia” che secondo lui viene protetto e va protetto “affinché lui possa proteggere chi di dovere”.
Proteggere chi? “I Benetton che divennero i padroni delle nostre autostrade quando lui era direttore generale del Tesoro nonché ultras delle privatizzazioni. Gli agglomerati bancari o editoriali (sempre più simili tra loro). I conflitti di interesse tra banche e politica. D'altro canto si può chiedere proprio a lui, passato dal Tesoro a Goldman Sachs e poi da Goldman Sachs a Bankitalia di intervenire su questo punto?”

Di Battista contro la ricerca dell’acqua su Marte

E dopo questo melting pot, non pago, si scaglia anche contro la ricerca dell’acqua su Marte, dimentico, forse, che essa è stata trovata da scienziati italiani e che la ricerca scientifica genera posti di lavoro e quindi ricchezza per molti e non per pochi.
Ma non è finita, perché prima di concludere il sermone Di Battista butta nel calderone anche le stragi mafiose, il vaccino di Scanzi, la trattativa stato mafia e la guerra fredda 2.0.
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