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Iran, ministro Esteri promette vendetta contro Israele per attacco a Natanz

CC BY-SA 3.0 / Balk /MSC / Mohammad Javad ZarifMohammad Javad Zarif
Mohammad Javad Zarif  - Sputnik Italia, 1920, 12.04.2021
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Domenica mattina, l'Organizzazione iraniana per l'energia atomica ha segnalato un incidente nel sito nucleare di Natanz, aggiungendo che non ci sono state vittime o inquinamento ambientale.
Lunedì, il Ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif ha accusato Israele del sabotaggio del sito nucleare di Natanz.
"I sionisti vogliono vendicarsi a causa dei nostri progressi nel revocare le sanzioni. Hanno pubblicamente detto che non lo permetteranno. Ma ci vendicheremo sui sionisti", ha detto Zarif alla tv di Stato.
La mattina dell'11 aprile si è verificata un'esplosione in un impianto di arricchimento dell'uranio a Natanz, nella provincia di Isfahan, nell'Iran centrale.
Il capo dell'Organizzazione iraniana per l'energia atomica (AEOI), Ali Akbar Salehi, ha definito l'incidente un "atto di terrorismo nucleare", affermando che Teheran si riserva il diritto di rispondere ai responsabili dell'attacco.
Secondo quanto riferito, l'esplosione è un colpo devastante alla capacità dell'Iran di arricchire l'uranio e potrebbero essere necessari almeno 9 mesi per riprendere i lavori nell'impianto.
Più tardi domenica, il New York Times ha riferito, citando fonti anonime all'interno dell'intelligence USA e israeliana, che l'incidente è stato causato da una "esplosione deliberatamente pianificata". Il giornale ha affermato anche che l'incidente di Natanz era una "operazione israeliana riservata".
Centrale elettronucleare a Natanz, Iran - Sputnik Italia, 1920, 11.04.2021
Per radio israeliano Mossad ha colpito impianto nucleare iraniano di Natanz con attacco informatico
L'incidente nello stabilimento di Natanz è avvenuto nel corso dei colloqui di Vienna dedicati a riportare degli Stati Uniti ai patti stabiliti, dopo il loro ritiro dal Piano d'azione congiunto globale (JCPOA).
Nel 2018 l'ex presidente Donald Trump aveva ritirato gli Stati Uniti dal cosiddetto accordo sul nucleare che richiedeva all'Iran di ridimensionare il suo programma nucleare e declassare le sue riserve di uranio in cambio di un sollievo dalle sanzioni.
Il governo israeliano si è sempre opposto all'accordo sul nucleare, con Netanyahu che di recente ha detto che Israele non si affiderà all'accordo sul nucleare iraniano e avrebbe "fatto di tutto" per impedire a Teheran di entrare in possesso di armi nucleari.
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