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Haiti, rapiti 7 tra preti e suore cattolici. Ci sono due cittadini francesi

© AP Photo / Dieu Nalio CheryPersone in protesta per chiedere le dimissioni del presidente haitiano Jovenel Moise a Port-au-Prince, Haiti, domenica 28 febbraio 2021. L'opposizione contesta il mandato del presidente Moise, che si è concluso il 7 febbraio, ma il presidente e i suoi sostenitori dicono che il suo mandato quinquennale scade solo nel 2022.
Persone in protesta per chiedere le dimissioni del presidente haitiano Jovenel Moise a Port-au-Prince, Haiti, domenica 28 febbraio 2021. L'opposizione contesta il mandato del presidente Moise, che si è concluso il 7 febbraio, ma il presidente e i suoi sostenitori dicono che il suo mandato quinquennale scade solo nel 2022. - Sputnik Italia, 1920, 12.04.2021
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7 membri della Chiesa cattolica di Haiti, 5 preti e 2 suore, sono stati rapiti da un presunto gruppo armato presso la capitale Port-au-Prince, chiedendo un riscatto di 1 milione di dollari americani.
Sono 7 le persone rapite a Croix-des-Bouquets, comune a nord-est della capitale Port-au-Prince a Haiti, domenica 11 aprile, secondo quanto riferito da Padre Loudger Mazile, portavoce della Conferenza episcopale della nazione, a AFP.
Dei 5 preti e 2 suore rapiti, vi sono anche due cittadini francesi. Il rapimento è avvenuto nella mattinata di domenica, mentre il gruppo si stava dirigendo alla cerimonia di ingresso di un nuovo parroco.
Le autorità di Haiti sospettano che il rapimento sia opera di un noto gruppo armato, i '400 Mawozo', che sono attivi nel campo di rapimenti e sequestro di persona. I rapitori hanno chiesto un riscatto di 1 milione di dollari.
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L'avvenimento si instaura nel quadro di una Haiti già pesantemente afflitta dalle azioni di vari gruppi armati, soprattutto nella capitale Port-au-Prince. Infatti, negli ultimi mesi, la nazione caraibica ha visto il moltiplicarsi di casi di rapimento e riscatto, che ha portato il governo haitiano a dichiarare a marzo lo stato di emergenza per ripristinare l'autorità statale nelle aree controllate dalle bande.
Unito a una crisi politica che dura da mesi, ha portato a numerose proteste da parte del popolo haitiano. La settimana scorsa, infatti, centinaia di donne sono scese in piazza a protestare per le azioni di rapimento con riscatto dei gruppi armati.
"Questo è troppo. È giunto il momento che questi atti disumani si fermino", ha detto all'AFP il vescovo Pierre-Andre Dumas del comune haitiano Miragoane. "La Chiesa prega ed è solidale con tutte le vittime di questi atti atroci".
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