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Giorgia Meloni chiede a Draghi un passo "conseguenziale" contro Erdogan in Europa

© Foto : Agenzia Nova / Marco MinnaManifestazione del centro destra con i leader Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani
Manifestazione del centro destra con i leader Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani - Sputnik Italia, 1920, 12.04.2021
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Dopo aver apprezzato le parole del presidente del Consiglio su Recep Tayyip Erdogan, bollato come "dittatore", la leader di Fratelli d'Italia chiede a Draghi un passo "conseguenziale" in Europa per revocare alla Turchia lo status di Paese candidato all'ingresso nell'Unione Europea.
Durante la registrazione di 'Quarta Repubblica' che andrà in onda questa sera su Rete4, Giorgia Meloni ha parlato tra le altre cose di politica estera, in particolare sulle dure parole di Draghi sulla Turchia di Erdogan. La leader di FdI ha ribadito l'apprezzamento per le parole del premier e rivendicato la posizione coerente del suo partito su Ankara, riporta Adnkronos.
"In Italia non c'è partito che abbia posto la questione della Turchia come ha fatto FdI. A maggior ragione con l'avvento di Erdogan, a maggior ragione con la saldatura di Qatar e Turchia, rappresentata dai Fratelli musulmani e con la forza militare che ha a disposizione la Turchia", ha dichiarato la Meloni, aggiungendo di aspettarsi da Draghi un passo "conseguenziale", ovvero che "vada in Europa e dica che l'Italia intende porre la questione della revoca dello status di Paese candidato all'accesso nell'Unione Europea, alla Turchia".
Mario Draghi - Sputnik Italia, 1920, 12.04.2021
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La Meloni ha proseguito rilevando l'incoerenza del governo alle parole di Draghi.
"A fronte di un'interrogazione che abbiamo presentato in Parlamento proprio su questi temi che chiedeva al governo un impegno per non procedere nell'adesione della Turchia alla Ue, il governo ci ha risposto no. Erdogan è un dittatore ma deve entrare nell'Unione? Qualcuno risponda seriamente altrimenti è una boutade. Se Draghi va in Europa e dice che la Turchia non può entrare io gli faccio un applauso".
In precedenza durante una conferenza stampa il presidente del Consiglio Mario Draghi aveva espresso il suo pensiero sull'atteggiamento tenuto dal presidente turco nell'incontro con i leader della Ue Charles Michel e Ursula Von der Leyen, definendolo non appropriato, in particolare per la mancanza di rispetto mostrata alla presidente della Commissione Europea, costretta a stare in piedi. Per Draghi Erdogan aveva umiliato la Von der Leyen.
Riguardo al presidente turco, Draghi aveva aggiunto:
"Con questi dittatori di cui si ha bisogno per collaborare uno deve essere franco nell'esprimere le diversità di vedute, di comportamenti, di visioni e deve essere pronto a cooperare per assicurare gli interessi del proprio Paese".
Le parole di Draghi hanno indotto l'immediata reazione delle autorità turche, che hanno convocato l'ambasciatore italiano. Il ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu ha definito "inaccettabile retorica populista" le parole di Draghi.
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